GREEN..ELLI

Alla fine dello scorso aprile il nostro amato (dal 53% degli aretini, 50esima posizione in campo nazionale, secondo la recente classifica de Il Sole 24Ore) Sindaco Ghinelli veniva ritratto in una foto, ad uso e consumo di social e media locali, nella quale sventolava, sorridente e giulivo, un foglio scritto, sopra il quale campeggiava la parola GREEN.
Sul momento siamo rimasti interdetti: che il nostro Sindaco avesse finalmente ottenuto la tanto bramata Permanent Resident Card, comunemente conosciuta come GREEN CARD, la famosa carta verde, rilasciata dalle Autorità degli Stati Uniti di America, che consente ad uno straniero di risiedere sul suolo degli U.S.A. per un periodo di tempo illimitato ?
Ma poi, andando oltre nella lettura dell’articolo, abbiamo capito che la sua gioia (che, poi, alla fin fine sarebbe stata anche di quel 47% [?] degli aretini, in quanto i sempre più frequenti soggiorni del Sindaco negli States non sarebbero più stati di breve durata come accade ora) proveniva dall’aver firmato l’adesione del Comune di Arezzo all’iniziativa GREEN CITY ACCORD promossa dalla Commissione Europea con l’obiettivo di rendere le città europee protagoniste sui temi ambientali e della qualità della vita.

Di quella iniziativa e dei progetti concreti utili ad intercettare finanziamenti ne dovremmo sapere qualcosa entro la fine del corrente anno dall’Assessore comunale all’Ambiente Sacchetti, sperando che li faccia meglio di quello presentato al “Toscana Carbon Neutral” (piantumazione arboree ed incremento del verde), risultato ultimo tra i 54 comuni partecipanti e, perciò, escluso dal finanziamento di 160mila euro della Regione Toscana.

Nel frattempo, tra polemiche e discussioni, sta per irrompere prepotentemente sulla scena un’altra specie di green, il cosìdetto GREEN PASS, la certificazione verde Covid-19, che attesti come il cittadino ha completato il ciclo vaccinale contro il virus, oppure sia guarito dall’infezione e che, quindi, gli consenta una maggiore libertà di spostamento e di accesso a locali ed eventi pubblici e privati.

Siamo curiosi di vedere, se il Sindaco-Podestà, che ha fatto il vaccino negli Stati Uniti, come farà ad ottenere il certificato vaccinale, posto che esso viene rilasciato dalla struttura che ha erogato il trattamento sanitario (per noi comuni mortali, dalla Regione o dall’ASL competente).

Che farà, quindi, il nostro Primo Cittadino ? Si rivolgerà al Direttore Generale della ASL Toscana Sud Est D’Urso, pretendendo il rilascio del Green Pass, cosi come qualche mese fa pretese che gli venisse somministrato anticipatamente il vaccino, pur non avendone diritto ? Ed, una volta ottenuto un fermo e “glaciale” rifiuto dal suddetto Direttore, si rivolgerà all‘Ambasciata degli Stati Uniti, protesterà dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo o chiederà l’intervento dell’ONU?

Ci sarebbe veramente da ridere, se, per avere il Green Pass, fosse costretto a farsi vaccinare un’altra volta qui da noi ……

Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

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