Come farsi male… a cena

Alzarsi con fretta, non fare colazione e via di casa!
Ritornare a casa alla sera e mangiare un eccessivo carico alimentare a cena.
E’ cronaca giornaliera per milioni di noi.
Il risultato?
Aumento di peso corporeo, di obesità e di colesterolo, patologie.
Perché?
Perché la NATURA vuole il massimo di introduzione di energia al mattino per affrontare la giornata, ma alla sera e durante la notte il nostro organismo richiede il minimo di energia.
Invece la organizzazione del lavoro, la vita di relazione, i tempi della giornata, cioè la CULTURA, realizza l’opposto, cioè si ha il minimo di introduzione di energia al mattino e il massimo alla sera!
Grave errore alimentare.
Questo contrasto tra la natura e la cultura genera patologie, aumento di colesterolo, obesità e diabete, oltre ad avere una cattiva igiene intestinale e un sonno compromesso.
Dopo cena, appena mangiato si ha un profondo, improvviso sonno per l’effetto combinato dell’ormone colecistochinina, aumento della glicemia post prandiale e forte incremento dell’insulina. Ogni volta che mangiamo il nostro sangue cambia composizione in rapporto a ciò che abbiamo ingerito.
NATURA e CULTURA e la MALATTIA
L’abbondante alimentazione della cena procura un brusco aumento della glicemia, con conseguente aumento della secrezione della insulina.
Un elevato livello di insulina raggiunto dopo cena, nella tarda serata, stimola l’enzima HMG – CoA -reduttasi che innesca la produzione di colesterolo endogeno nel fegato.
Si chiama colesterolo “endogeno” perché prodotto direttamente all’interno dell’organismo umano, rispetto al colesterolo “esogeno” introdotto già formato con gli alimenti.
La quantità di colesterolo endogeno prodotta ogni notte è di circa 2,5 grammi, mentre la quantità di colesterolo introdotta per via alimentare è di circa 300 milligrammi !
La quantità totale presente in un corpo adulto è di circa 150 grammi, contenuto nelle membrane cellulare, nel sangue, organi vari.

IL MARKETING DEL COLESTEROLO
Il marketing commerciale e il gossip dietetico concentrano la attenzione solo sul colesterolo introdotto con la alimentazione, ma si tratta di una dose davvero limitata rispetto alla quantità di colesterolo endogeno prodotto nel fegato.
Viene affermato che il colesterolo endogeno è geneticamente condizionato, su cui non si può fare nulla di valido.
Non è vero !
Si può e si deve agire nel rispetto dei ritmo naturale del corpo umano.
Certo la produzione di colesterolo endogeno è geneticamente programmata da individuo a individuo, ma la sua quantità globale è dipendente dalla presenza di insulina e di trigliceridi nella notte.
Mangiare molto cibo a cena fa aumentare la produzione di colesterolo, la sua presenza nel sangue e in tutto l’organismo.
Il colesterolo vien di notte perché il corpo umano lo produce verso le ore 2 di ogni notte.
Più è alta la glicemia post-prandiale, dopo la abbondante cena, più insulina viene secreta dal pancreas e più è alta la stimolazione a produrre colesterolo endogeno nel fegato.
Sta qui la principale causa del vistoso incremento del colesterolo nel sangue degli italiani. Non solo sul controllo della dose di colesterolo presente sugli alimenti.
Le statine (farmaci) vengono assunte dopo cena perché vanno a bloccare il colesterolo nel fegato durante la notte.
UNA CENA DI SALUTE
Consiglio un modello di alimentazione a cena per il controllo di glicemia, insulina, trigliceridi e colesterolo e per ridurre la massa grassa in particolare accumulata sull’addome, applicando il metodo molecolare di alimentazione consapevole:
– VERDURA CRUDA MISTA di STAGIONE
(iniziare la cena con una porzione a piacere, mista con più ortaggi, finemente tritata per agevolare la digestione gastrica con minore tempo di permanenza nella cavità gastrica)
– PIATTO PROTEICO
(a scelta) pesce o carne bianca o rossa o prosciutto crudo magro o bresaola o uova o formaggi freschi e molli…o legumi
– OLIO EXTRA VERGINE di OLIVA
(condimento a crudo o per la cottura)
– PANE INTEGRALE di segale o di frumento tenero
– VERDURA COTTA di STAGIONE
(porzione libera, verdura cotta tal quale oppure minestrone di verdura oppure passato di verdura oppure crema vegetale ); terminare la cena con un piatto di verdura cotta di stagione, contribuisce ad avere una migliore funzionalità e digestione intestinale.

Buona giornata in salute!
Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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