E come a Pasqua l’Arezzo resuscitò!

Non siamo ancora nella Settimana Santa e dal punto di vista calcistico è un bene, perché sarebbe inesorabilmente troppo tardi.
Ma il punto ottenuto contro il Matelica, squadra rivelazione di questo inizio campionato fa davvero ben sperare.

Dimentichiamo l’esordio di Camplone, dato che arrivato il lunedì, già di mercoledì aveva uno scontro contro la corazzata Padova.

Una partita valida solo per le statistiche, fatemelo dire: il nostro campionato è iniziato domenica a Macerata.

Tra l’altro in uno stadio con la maratona decrepita e forse più brutta della nostra (una triste gara) dove nel lontano 1997 l’Arezzo affrontò il ritorno dei play off di serie C2, perdendo 1-0.
Una giornata calda e assolata che vide un esodo di oltre mille tifosi nel capoluogo marchigiano, rammaricati per la sconfitta, ma non troppo, considerato che eravamo al primo anno di ritorno tra i professionisti.

Una partita utile anche a chiarire in modo definitivo (forse) la collocazione geografica di Macerata, dato che all’andata, sotto uno storico acquazzone, sentii con le mie orecchie circolare un dubbio tra alcuni tifosi dietro di me in Curva Sud: “Ma dove è Macerata?” “Bo, forse in Calabria”.

Ecco, che il nostro calvario sia finito e che, dalle Marche o dalla Calabria, speriamo che il cavallino rampante torni a correre forte!

Luca Salvadori
Aretino di nascita e imolese per amore, divide la sua fede in parti uguali tra: Italia (qualsiasi sport), Arezzo calcio, U.S. Sampdoria, Chiesa Cattolica, Quartiere di Porta Sant'Andrea, Cesa in Valdichiana, Bassolà (quartiere degli Oci senza frontiere). Il tutto con grande equilibrio e faziosità.

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