La lotteria del sindaco Ghinelli

Il Sindaco Ghinelli è proprio un fenomeno nel campo della comunicazione, forse inferiore soltanto  ad un altro Sindaco …elli, che, però, questa volta è stato completamente spiazzato dall’iniziativa dell’amico-rivale ed ha perso una buona occasione.

Ghinelli, infatti, è riuscito nell’impresa di raccogliere il plauso ed i complimenti di molti aretini solamente riempiendo ed inviando al Mibact un modulo: quello della partecipazione di Arezzo al concorso per l’assegnazione del titolo della Città Italiana della Cultura per l’anno 2021 e del relativo premio di un milione di euro al Comune vincitore.

Anche noi delL’Ortica avremmo voluto entusiasmarci alle parole di Ghinelli, quando ha annunziato di aver “appreso ora della formalizzazione della candidatura di Arezzo a Capitale della Cultura 2021, candidatura che rappresenta il compimento naturale del progetto politico e amministrativo che ha caratterizzato il mio primo mandato da Sindaco….. Abbiamo superato il primo step, essere della partita, ora questa partita puntiamo a vincerla…

Ma, poi, siamo andati a leggere il Bando del concorso, scoprendo che questa candidatura, diversamente dalle espressioni autoreferenziali del Primo Cittadino, rappresenta solo il compimento naturale di un semplicissimo modulo, con il quale la nostra Città, così come altre 43 in Italia (in Toscana ci sono anche Livorno, Pisa e Volterra), ha manifestato il proprio interesse a concorrere per l’assegnazione del titolo.

In altre parole Arezzo ha fatto domanda ed è stata ammessa a partecipare: nessuno step superato ; nessun esame di requisiti, che, peraltro, il Bando neppure prevedeva ; nessuna preselezione ; nessuna gara, in cui abbiamo sconfitto città avversarie ;  niente di niente, insomma, tranne il modulo.

È un po’ come alla Lotteria di Capodanno, se non compri il biglietto, non partecipi e se non partecipi, non vinci !

Il biglietto Ghinelli lo ha comprato, ma, se vuole vincere questa “lotteria”, non potrà contare sulla fortuna e da ora fino al prossimo 2 Marzo dovrà darsi molto da fare per mettere insieme un Dossier di Candidatura, che contenga un progetto culturale convincente, realizzabile e capace di sbaragliare il lotto piuttosto agguerrito delle concorrenti.

Allora – ma solo allora – il Sindaco potrà riscuotere a buon diritto il plauso degli Aretini, oltreche’ i molto più modesti complimenti delL’Ortica.

Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

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