Arezzo città poco smart

Per Arezzo è arrivata un’altra bocciatura, dopo quella inflittale il mese scorso dal quotidiano ItaliaOggi con riferimento alle città italiane, dove la qualità della vita è migliore: secondo l’ICity Rank 2019, il rapporto annuale di FPA (gruppo Digital360), che fotografa la situazione delle città più intelligenti e sostenibili, Arezzo risulta una città non molto “intelligente”, piazzandosi al 44esimo posto su 107 capoluoghi di provincia nella classifica delle cosiddette Smartiest Cities e scendendo di due posizioni rispetto al 2018.

Ma che cos’è una Smart City e come si definisce tale ?
Una città è intelligente, se gestisce in modo intelligente (smart, appunto) le attività economiche, la mobilità, le risorse ambientali, le relazioni tra le persone, le politiche dell’abitare ed il suo stesso modello di amministrazione.

In altre parole, una città può essere definita come “smart” quando gli investimenti in capitale umano e sociale e nelle infrastrutture tradizionali (mobilità e trasporti) e moderne alimentano uno sviluppo economico sostenibile ed una elevata qualità della vita, con una gestione saggia delle risorse naturali, attraverso un metodo di governo partecipativo.

Smart city significa, altresì, connessioni wi-fi nei luoghi più disparati, sviluppo di infrastrutture (strade e parcheggi) “intelligenti”, incroci regolati da semafori intelligenti, un alto livello di tecnologia high-tech.

Sotto tutti questi aspetti Arezzo è indietro, non solo nel panorama nazionale, ma anche in quello regionale: in Toscana la troviamo al quinto posto, dopo Firenze (2), Pisa (14), Siena (19), Prato (31) e prima di Livorno (51), Massa (53), Lucca (58), Pistoia (60) e Grosseto (68).

Si osserverà che, in fin dei conti, la perdita di due sole posizioni non è un dramma, ma quello che preoccupa di più è il fatto che, mentre tutte le altre città toscane stanno risalendo la classifica (fatta eccezione per Pisa, che nel 2018 era nona ed è scesa di 5 posizioni) e guadagnano posizioni su posizioni, con performance di rilievo, come quelle di Siena + 10, di Massa +12 e di Prato con un ottimo +17, Arezzo ristagna in una posizione di media classifica che non fa certamente onore alla sua Storia ed all’ingegno dei suoi abitanti.

Non resta che consolarci per il successo riscosso dalle luminarie, dai mercatini, dalla Casa di Babbo Natale, dal Villaggio Lego e dalla….Torre dei Calci in C..o.

 

Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

1 COMMENTO

LASCIA UNA RISPOSTA