HomeSatira civicaDalla Coingas alla musica operistica, i conti del comune di Arezzo proprio...

Dalla Coingas alla musica operistica, i conti del comune di Arezzo proprio non tornano

-

Dalla Coingas alla musica operistica, i conti del comune di Arezzo proprio non tornano

Le spese per la cultura con la Giunta Ghinelli sono aumentate, ma non di poco. Ricordate i 400000 euro complessivi concessi dalla prima giunta Fanfani all’assessore Camillo Brezzi?
E i quasi zero della seconda Giunta Fanfani assegnati a Giuseppe Macrì?
Ricordi lontanissimi.

Ora, visti i tempi grassi, l’amministrazione comunale spende, attraverso la fondazione che si occupa delle attività culturali, la bellezza di unmilioneottocentocinquantamila euro annui.
Incassa la metà da varie entrate e l’altra metà la versa l’amministrazione direttamente, per novecentomila euro.

Novecentomila euro!
Uno sproposito, ma se anche non volessimo considerarlo tale, basterebbe estrapolare i contributi che sono arrivati dalle partecipate del comune stesso (altri settecentomila euro!) e vedere i costi di due soli eventi: il Raro Festival, dedicato alla musica operistica e del quale molti aretini non si sono nemmeno accorti (tanto che a teatro il pubblico scarseggia…), costa seicentosessantacinquemila euro!
Tre volte e mezzo il Play Art (170000) di un tempo e altrettante volte Arezzo Wave
(per il comune)!

E la mostra delle opere di Paladino?
E’ costata duecentotrentamila euro, cifra certamente meno clamorosa, ma sempre sessantamila euro in più dei contributi per Arezzo Wave o Play Art ricordati sopra.

Il povero (si fa per dire) Giuseppe Macrì, che un tempo si dovette adoperare da solo e personalmente per finanziare ICASTICA, piange lacrime sincere.

Quanto avrà destinato la fondazione al festival che (piaccia o non piaccia) ad Arezzo ha fatto più notizia e attratto spettatori a migliaia in ogni serata?
Bene, il Mengo è stato sostenuto con l’astronomica cifra di ventimila euro.

Una volta si diceva “non c’è più religione”, ma a conti fatti oggi si è sfatato un mito, quello che la destra consideri secondaria l’attività culturale… e non finisce qui, presto arriveranno altre sorprese in ambiti molto diversi.

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
"Giornalista che non segue il coro, negli ultimi anni anche fotografo, videomaker e documentarista; si diletta scrivendo dell'Arezzo calcio, sua passione da sempre."

Punture scelte

Castiglion Fiorentino, l’assistente sociale resta fuori: entra un vigile. Franceschini si astiene

Rinascimento Castiglionese contesta la scelta della Giunta sulle assunzioni: secondo il gruppo consiliare le risorse sarebbero state destinate a un agente di polizia locale invece che a un assistente sociale. Sul provvedimento l’assessore Franceschini si è astenuto.
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Da leggere

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕

Le vignette dell’Ortica

Io ne ho viste cose… e certe le abbiamo pure votate

Lombardi prende il celebre monologo di Blade Runner e lo trasforma in una stoccata satirica sulle contraddizioni della politica e del voto italiano.

Riprendiamoci la vita