La Fraternita dei Laici di Arezzo ha deliberato il restauro della fontana di Piazza Grande

AREZZO TURISTI ALLA FONTANA CHE SI RINFRESCANO

Nel 1603 l’architetto Gherardo Mechini ideò una fontana per la parte bassa di Piazza Grande.

E’ l’atto conclusivo del cosiddetto Acquedotto Vasariano, progettato da Giorgio Vasari negli ultimi anni di vita.
Portato avanti da Raffaele Pagni nel 1693 dopo lo stanziamento di 120.000 scudi da parte della Fraternita dei Laici e concluso proprio dal Mechini dieci anni dopo.

“Questa fontana, presente nell’immaginario del popolo di Arezzo, ha più di 400 anni e continua a portare acqua corrente dalla piana di Cognaia fino all’interno della città – dice Pier Luigi Rossi, primo rettore della Fraternita dei Laici.

AREZZO TURISTI ALLA FONTANA CHE SI RINFRESCANO

– La fonte ha un valore simbolico, in quanto esprime un’opera di misericordia corporale, cioè dare l’acqua agli assetati;

ha un valore storico, perché è stata una fonte che ha dissetato il centro per secoli; ha un valore artistico, perché esprime la creatività e la manualità della gente aretina.

Il Magistrato di Fraternita ha desiderato e deliberato il restauro della fonte e il ritorno dell’acqua zampillante come un orizzonte di ritrovata vitalità turistica, culturale e economica della stessa piazza”.

Il recupero è  un progetto dell’architetto Daniele Talozzi e i lavori saranno eseguiti da Luca Russi, con il controllo e la vigilanza della Soprintendenza ABAP di Siena, Grosseto e Arezzo.

L’intervento verrà portato avanti grazie al contributo finanziario di UBI Banca.

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