Le cinque (o sei) città di Ghinelli

In una delle prime sedute del Consiglio Comunale di Arezzo appena insediatosi (15/09/2015), il sindaco Alessandro Ghinelli ricordava il percorso a ritroso che la nostra città aveva subito nei precedenti anni, passando dal secondo al 37esimo posto per qualità della vita.

Sono trascorsi oltre tre anni da allora e vediamo quale e’ la situazione attuale.

Secondo la classifica stilata da Il Sole24ore, nel 2018 Arezzo e’ risultata al 35esimo posto, peggiorando di 14 posizioni quella raggiunta nel 2017: un dato, come si vede, sostanzialmente immutato rispetto a 3 anni fa.

Se, invece, prendiamo la più recente e, forse, più completa, classifica elaborata dal quotidiano L’Avvenire per il 2018 e pubblicata nel marzo 2019, si nota che la nostra Città si piazza circa a metà dei capoluoghi di provincia italiani, ovvero al 56esimo posto, preceduta in Toscana – udite, udite!- dalle tanto bistrattate Firenze e Prato, da Siena, da Grosseto, da Livorno e appena sopra a Lucca, Pistoia e Massa Carrara.

Un risultato, che non può certo essere considerato soddisfacente per una Amministrazione Comunale, che, nelle linee programmatiche di mandato illustrate dal Sindaco in quella stessa seduta del settembre 2015, proponeva un cambiamento basato su cinque aree strategiche: la città affidabile, la città scrigno, la città innovativa, la città attrattiva, la città coesa.

Perché, e’ vero che un cambiamento, c’è stato, ma in peggio, ragion per cui, alle cinque città sopra indicate, se ne puo’ aggiungere una sesta: la città arretrata.

 

Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

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