Pena esemplare per gli ex signori di Banca Etruria

Oltre al sequestro dei beni per coloro che non si sono sottoposti al processo breve, è allo studio del governo l’istituzione di una pena alternativa alla detenzione per i futuri condannati del processo Banca Etruria.

Si pensa infatti di impiegare gli ex amministratori dell’istituto aretino nello smontaggio della carcassa dello yacht fermo a Civitavecchia.

Siccome nessuno vuole accollarsi il costo dell’operazione, che non è secondario, l’idea è quella di dotare i furbetti del consiglino di adeguata attrezzatura e utilizzarli per lo smontaggio e il riciclaggio (attraverso ingestione forzata?) delle molte tonnellate di acciaio inutilmente lavorato e assemblato.

Tutto comincerà con la dotazione di caschi, tute, guanti e e scarpe antinfortunistiche…

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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