Sul ponte della Gioconda nascono i fichi

Ha ragione chi protesta perchè per andare  da Arezzo a Castiglion Fibocchi o viceversa fino al 31 ottobre non può passare sopra il ponte della Gioconda a Ponte Buriano.
Tutta colpa dei lavori di consolidamento del Ponte.
Ma ora chi protesta ha una ragione in più: non si sa  più se i lavori potranno finire entro il 31 ottobre.
La colpa non è della ditta che lavora al cantiere, ma dei fichi.
Ci sono ancora le radici dei fichi, di 15 centimetri di diametro, che gli addetti ai lavori hanno scoperto durante il restauro.
Poco male, a Pratantico successo di peggio: durante i lavori di restauro venne fuori una bomba da mille libbre inesplosa.
Resta semmai un rammarico: se Leonardo da Vinci  avesse aspettato un po’ a salire nel Castello di Quarata per dipingere il paesaggio dietro la Gioconda, sul ponte avrebbe dovuto dipingere anche qualche pianta di fico.
E allora sarebbe facile far tacere tutti quelli che ancora si ostinano a negare che il ponte dietro la Gioconda sia quello di Ponte a Buriano.
Ma poi siamo sicuri che, prima di salire al Castello di Quarata, Leonardo non si sia mangiato tutti i fichi e che, per non farli rubare  più a nessuno, qualche contadino abbia abbattuto tutte le piante di fico?
Quelle di cui sono state appunto trovate le radici di 15 centimetri di diametro.
Perché in questo caso Leonardo i  fichi li  avrebbe anche potuti mangiare per lasciare il dubbio ai critici d’arte di oggi se  il ponte dietro la Gioconda è o no quello di Ponte Buriano.

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