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Amom, accordo in Regione: stop ai licenziamenti forzosi e via al piano di reindustrializzazione

Firmata l’intesa al tavolo regionale: niente licenziamenti obbligatori, ammortizzatori sociali fino a 12 mesi e misure per la ricollocazione dei lavoratori

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Amom, accordo in Regione: stop ai licenziamenti forzosi e via al piano di reindustrializzazione

Firmata l’intesa al tavolo regionale: niente licenziamenti obbligatori, ammortizzatori sociali fino a 12 mesi e misure per la ricollocazione dei lavoratori

Oggi al tavolo regionale dedicato alla vertenza Amom, convocato dal consigliere per le crisi aziendali Valerio Fabiani, è stato firmato l’accordo che sancisce definitivamente lo stop ai licenziamenti forzosi annunciati dalla multinazionale Orlikon alla vigilia di Capodanno.

A darne notizia è stato lo stesso Fabiani, che ha spiegato come l’intesa definisca nero su bianco le tappe per la reindustrializzazione del sito di Civitella Valdichiana e le misure di sostegno e recupero occupazionale per i lavoratori dell’azienda specializzata negli accessori di alta moda.

«Nostro malgrado abbiamo dovuto prendere atto della volontà della proprietà di confermare la messa in liquidazione della società – ha dichiarato Fabiani – così come abbiamo appreso che, fino ad oggi, nessun interesse manifestato da parte di possibili nuovi investitori si è concretizzato. Proprio per questo, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche per dare più possibilità al processo di reindustrializzazione, oggi abbiamo sottoscritto accordi che confermano che non ci saranno licenziamenti forzosi ma soltanto uscite volontarie e incentivate. I licenziamenti saranno infatti sostituiti da un ammortizzatore sociale fino a 12 mesi».

Gli accordi firmati al tavolo regionale sono due. Il primo prevede la possibilità di uscite volontarie dall’azienda, accompagnate da un ammortizzatore sociale. Il secondo è invece un accordo quadro finalizzato a favorire sia la reindustrializzazione del sito sia la ricollocazione dei lavoratori, sul territorio o presso altri datori di lavoro.

Questo secondo accordo prevede anche una “dote” privata che Amom si è impegnata a riconoscere alle aziende interessate ad assumere dipendenti provenienti dalla società. A questa si aggiunge l’impegno della Regione a sostenere la ricollocazione con ulteriori incentivi pubblici per chi assumerà lavoratori coinvolti nella crisi aziendale, oltre alla possibilità di attivare percorsi di formazione dedicati ai dipendenti Amom.

L’intesa è stata sottoscritta da tutti i soggetti presenti al tavolo regionale: il sindaco di Civitella Valdichiana Andrea Tavarnesi, le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici e l’azienda, assistita da Confindustria.

Per quanto riguarda il futuro del sito produttivo, resta aperto per tutta la durata dell’ammortizzatore sociale l’impegno da parte dell’azienda a individuare possibili investitori interessati alla reindustrializzazione dello stabilimento.

Redazione
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