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Anghiari, ritrovati quattro veicoli rubati nella notte: indagini in corso

Furgoni nascosti vicino a un’azienda orafa già colpita in passato; fuggiti due sospetti incappucciati

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Anghiari, ritrovati quattro veicoli rubati nella notte: indagini in corso

Furgoni nascosti vicino a un’azienda orafa già colpita in passato; fuggiti due sospetti incappucciati

Nella notte tra giovedì e venerdì, i Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro, sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Arezzo, hanno rinvenuto quattro veicoli – tre furgoni e un’utilitaria – risultati rubati poche ore prima in Umbria.
I mezzi appartengono a due ditte di autotrasporti con sede nell’area industriale compresa tra Città di Castello e San Giustino. I proprietari, al momento del ritrovamento, non si erano ancora accorti del furto: i veicoli erano stati parcheggiati la sera precedente e la sottrazione era avvenuta nel corso della notte.

L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte, quando un cittadino ha contattato la Centrale Operativa dell’Arma segnalando la presenza sospetta di alcuni furgoni condotti da uomini con il volto coperto. Immediatamente sono partite le ricerche: i militari di Sansepolcro e della Stazione di Anghiari si sono messi sulle tracce dei mezzi.
Alla vista delle pattuglie, due individui incappucciati si sono dati alla fuga, sfruttando la vicinanza di un’area boscosa. Il buio e la fitta vegetazione hanno favorito la loro scappata, rendendo vano, almeno per il momento, il tentativo di rintracciarli. Le ricerche sono proseguite con il supporto dei militari delle altre Compagnie delle province di Arezzo e Perugia.

Nel corso delle perlustrazioni, a breve distanza dal punto in cui i sospetti si erano dileguati, i Carabinieri hanno individuato i quattro veicoli rubati, abilmente nascosti nei pressi di un’azienda specializzata nella lavorazione di metalli preziosi.
La ditta era già stata oggetto, in passato, di due furti. Per questo motivo, pur in assenza di certezze, gli investigatori non escludono che i mezzi potessero essere destinati alla commissione di un nuovo colpo. In precedenti episodi, i malviventi avevano persino sradicato un albero per ostruire l’accesso alle forze dell’ordine e garantirsi la fuga allo scattare dell’allarme.

Sono ora in corso approfondimenti investigativi: al vaglio le immagini dei sistemi di videosorveglianza urbana, oltre ai dati relativi ai ponti radio e alle celle telefoniche della zona. L’analisi incrociata degli elementi raccolti potrebbe fornire indicazioni utili per identificare i responsabili.
Le indagini proseguono senza sosta per fare piena luce sull’accaduto.

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