Da oggi 16 febbraio è tornato consultabile l’archivio degli Ex Spedali Riuniti di Sansepolcro, restituito alla pubblica fruizione grazie alla collaborazione tra Azienda USL Toscana Sud Est, Comune e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, con il contributo del Ministero della Cultura.
Il prezioso fondo documentale, che ricostruisce la storia medico-sanitaria e sociale della Valtiberina dalla metà del XIV secolo fino al 1948, è ora custodito presso la Biblioteca comunale Dionisio Roberti, all’interno di Palazzo Ducci Del Rosso, dove sono stati predisposti spazi idonei ad accogliere oltre 50 metri lineari di documenti.
Il recupero è nato dal censimento archivistico condotto dall’Asl tra il 2019 e il 2021. Determinante il finanziamento di 9.000 euro ottenuto tramite bando della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura, che ha permesso il riordino e la valorizzazione di 1.222 unità documentarie, ricostruendo collegamenti con fondi storici già conservati in città.
Tra i documenti emergono registri dei “figli gettatelli”, carte ospedaliere plurisecolari e testimonianze legate anche al periodo del campo di concentramento di Renicci di Anghiari (1942-1943). Un patrimonio che consente oggi una ricostruzione completa delle vicende sanitarie, economiche e sociali del territorio.
Il prossimo obiettivo sarà l’inventariazione del materiale relativo al periodo 1948-1976, fino alla chiusura della storica sede ospedaliera, per offrire alla comunità una documentazione organica e definitiva.




