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Il processo inverso “ATERG”: l’energia del futuro che nessuno vuole vedere

Energia, clima e risorse: una visione alternativa per il futuro del pianeta

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Il processo inverso “ATERG”: l’energia del futuro che nessuno vuole vedere

Energia, clima e risorse: una visione alternativa per il futuro del pianeta

Esistono già studi scientifici che mirano a catturare l’anidride carbonica presente nell’atmosfera e a trasformarla in energia. Un’idea che richiama, in forma tecnologica, la funzione clorofilliana delle piante: assorbire CO₂ e restituire energia utile all’uomo. Un processo inverso, che potremmo definire “ATERG”, capace di ribaltare il paradigma attuale della lotta alle emissioni, non limitandosi a ridurle, ma trasformandole in risorsa.

Siamo, in fin dei conti, alle porte di uno sconvolgimento globale delle risorse naturali. Lo sfruttamento incontrollato di territori da parte di multinazionali o di potenze straniere, senza una crescita equilibrata delle popolazioni locali, porterà inevitabilmente a tensioni e rivolte sociali. L’energia è il vero nodo del futuro: chi la controlla, controlla lo sviluppo, l’acqua, il cibo e persino la stabilità dei popoli.

La vera rivoluzione mondiale sarà la fusione, accompagnata da un uso intelligente delle risorse primarie che già possediamo: l’acqua e le rocce. Da questi elementi apparentemente poveri potrebbero nascere giacimenti energetici oggi ancora inimmaginabili. La desalinizzazione dell’acqua marina potrebbe rendere fertili i deserti, mentre un controllo più avanzato dei processi climatici permetterebbe di mitigare gli estremi che affliggono il pianeta.

Tutto questo, però, sarà possibile solo attraverso un intento comune globale. Ed è proprio qui che il progetto si arena. Le superpotenze e alcuni Paesi continuano a opporsi a una visione condivisa per ragioni ideologiche, religiose ed economiche. Il futuro dell’energia non è solo una questione tecnologica, ma soprattutto politica e culturale.

Io forse non ci sarò per vederlo, ma il principio è chiaro: un chilogrammo di litio estratto dalla roccia e un solo litro d’acqua potrebbero, un giorno, fornire energia sufficiente a una famiglia intera per un anno. Una prospettiva che cambia tutto, e alla quale, sorprendentemente, molti preferiscono ancora non pensare.

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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