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Cereali e farina

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Cereali e farina

Oggi scrivo una semplice ma vitale riflessione.
Viviamo nel tempo della farina di frumento. Pensiamo a quanti alimenti mangiamo ogni giorno ottenuti con la farina: pane, pasta, pizza, prodotti da forno, dolci, biscotti, fette biscottate… Esistono vari tipi di farina: 00, 0, 1, 2, e integrale.
Questa classificazione delle farine in commercio si riferisce al grado di raffinazione del grano, ovvero, quanto la farina è stata pulita dalle sue parti meno digeribili.

La farina tipo 00 è la più raffinata, priva quasi totalmente di crusca e germe del grano.
Il chicco di grano e’ composto di tre parti: il germe, la parte cruscale e la mandorla farinosa che contiene amido. Una vera farina integrale e’ composta da tutte le parti del chicco di grano.

La farina di grano tipo O, OO, e’ priva del germe e della parte cruscale. La farina e’ un alimento “morto”. Se prendo una porzione di farina e la metto in contatto con l’acqua si forma una colla per la formazione del glutine.
Se prendo un chicco di cereale, esempio orzo, e lo metto in contatto con l’acqua, germoglia.
Il cereale ha le sue componenti in grado di generare una nuova vita vegetale.
La farina è un alimento “morto”.
Il cereale è un alimento vivo.

Consiglio di mangiare più i cereali integrali che alimenti composti con la farina.
I cereali hanno una dose inferiore di carboidrati rispetto alla farina.
Contengono omega 3, vitamine, minerali, proteine, fibra alimentare che la farina non ha. Inoltre i cereali triplicano il loro volume con la cottura. 50 g di fatto durante la cottura passa a 150 g creando un soddisfacente senso di pienezza e sazieta’.
Ci sono cereali che non contengono glutine adatti per la salute intestinale.
I cereali sono adatti per essere prepararati e portati nei pasto fuori casa.
Quindi ritorniamo alla cucina dei cereali.

Dott. Pierluigi Rossi
Dott. Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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