HomeCultura e memoria“ORO. Tesoro, Bellezza, Luce, Vita”, la personale di Filippo Rossi

“ORO. Tesoro, Bellezza, Luce, Vita”, la personale di Filippo Rossi

Arezzo, Fraternita dei Laici | 22 febbraio - 10 aprile 2025

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“ORO. Tesoro, Bellezza, Luce, Vita”, la personale di Filippo Rossi

Arezzo, Fraternita dei Laici | 22 febbraio - 10 aprile 2025

Arezzo, capitale italiana dell’oreficeria, ospita una straordinaria mostra dedicata all’oro e ai suoi molteplici significati nell’arte attraverso i secoli. Dal 22 febbraio al 10 aprile 2025, gli spazi della Fraternita dei Laici accoglieranno “ORO. Tesoro, Bellezza, Luce, Vita”, una personale dell’artista Filippo Rossi, curata da Mons. Timothy Verdon. L’inaugurazione si terrà sabato 22 febbraio alle ore 17.30.

Un percorso tra materia e spiritualità

L’oro, da oltre trent’anni, caratterizza la ricerca artistica di Filippo Rossi, declinato in chiavi materiali ed estetiche, teologiche e cosmiche. Seguendo le orme dei maestri descritti da Giorgio Vasari, Rossi esplora il doppio valore del metallo prezioso: simbolo di ricchezza e ornamento, ma anche metafora di illuminazione spirituale e pienezza esistenziale. La mostra si inserisce nel programma “Arezzo. La città di Vasari”, un ciclo di celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Vasari, promosso da Comune di Arezzo e Fondazione CR Firenze con Fondazione Guido D’Arezzo e in collaborazione con Gallerie degli Uffizi e Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana del Ministero della Cultura.

Quattro ambienti, quattro visioni dell’oro

L’esposizione si sviluppa in quattro ambienti tematici, ognuno dedicato a una specifica interpretazione dell’oro:

  • Tesoro: un viaggio nella dimensione materiale del metallo prezioso, con un rimando alla “Miniera d’oro” di Jacopo Zucchi.
  • Bellezza: l’oro come simbolo di seduzione e avvenenza, ispirato al mito della mela aurea e al “Giudizio di Paride” di Peter Paul Rubens.
  • Luce: l’oro come elemento cosmico e sacro, evocato dalla “Fuga in Egitto” di Gentile da Fabriano, con un imponente “Albero della Vita” di Rossi.
  • Vita: il significato spirituale dell’oro nella trasformazione e redenzione, in dialogo con il “Battesimo di Cristo” di Piero della Francesca e una monumentale crux aurea.

Una riflessione profonda sull’arte e la fede

Filippo Rossi, attraverso il suo utilizzo dell’oro e il simbolismo della Croce, propone un’arte che non è mera estetica, ma autentica testimonianza interiore e professione di fede. “La mia arte è un’espressione della mia vita interiore”, afferma Rossi, sottolineando il suo intento di guidare lo sguardo dello spettatore verso il Mistero e la speranza.

Un evento di prestigio per Arezzo

Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo e presidente della Fondazione Guido d’Arezzo, commenta: “Questa mostra rappresenta un evento di grande prestigio, confermando Arezzo come centro culturale vivace e dinamico. Un percorso espositivo che saprà affascinare i visitatori, collegando passato e presente attraverso la luce dell’oro”.

Mons. Timothy Verdon aggiunge: “Questa sarà la più grande personale di Rossi in Italia dopo l’esposizione a Palazzo Medici-Riccardi di Firenze nel 2015. Un ritorno importante per un artista celebrato a livello internazionale”.

Informazioni e dettagli

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Leonardo Libri Polistampa. Ingresso gratuito.

Per ulteriori informazioni: Fondazione Guido d’Arezzo Corso Italia 102, Arezzo Email: vasari450@fondazioneguidodarezzo.com Sito web: www.vasari450.it

 

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