HomeBlog & contributiL'io e lo specchio

L’io e lo specchio

Il gossip di Cesare Fracassi
Un viaggio intimo tra riflessi e dialoghi interiori, alla scoperta di noi stessi nello specchio

-

L’io e lo specchio

Il gossip di Cesare Fracassi
Un viaggio intimo tra riflessi e dialoghi interiori, alla scoperta di noi stessi nello specchio

Avete mai provato a parlarci, a discutere con lui di determinati argomenti?
Eppure, è un interlocutore capace di sopportare chiunque, finché non si stanca di chi gli sta davanti.
C’è chi ripete un esame, un discorso da fare a un’altra persona, o perfino un’arringa. C’è chi ama guardarsi, anche solo per vedere se appare meglio di quello che è, o semplicemente per controllare se sta bene.

A volte capita anche a me di osservarmi, soprattutto quando, con la lametta, mi rado il viso, il capo e il collo, dopo essermi ben insaponato. Ma lui, lo specchio, sta zitto. E se io mi avvicino, lui fa lo stesso, come se non mi vedesse o non mi riconoscesse. Eppure sono sempre io, lo stesso, da quasi 80 anni.

Conosco qualcuno, dal carattere particolare, che la mattina si arrabbia persino con lo specchio. Si incazza, quasi fosse un rituale per abituarsi alla giornata. Lo sento dire: “Senti, anche oggi mi fai incavolare. Ma vaffa’… te e tutti quanti!” Poi si veste, scende, prende l’auto e va al lavoro.

Questo capita a noi, miseri uomini. E c’è chi, uomo o donna, non si guarda nemmeno, per non vedere il proprio io o la propria immagine riflessa. Si vergognano di sé stessi. Da ragazzo mi veniva da ridere, ma in fondo era una forma di dialogo “da biliardo”, quando le mie due zie e mia madre, tre sorelle, si ritrovavano insieme. Durante i loro colloqui, finivano per entrare in bagno, parlando attraverso lo specchio, con quello sguardo di rimbalzo, come se quello specchio fosse parte di loro, un’estensione di sé stesse. Forse ciascuna trovava conferma nelle parole dell’altra. A volte stavano ore là dentro.

Ecco perché si dice che rompere uno specchio porti male. Un bagno senza uno specchio grande è privo di ogni significato, quasi opprimente per i propri bisogni. Lo specchio è una finestra sulla realtà, sulla propria esistenza.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

Punture scelte

Medioetruria, la neutralità viaggia in prima classe. Arezzo aspetta sul binario

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli  📄 FONTE comunicato stampa Comitato SAVA Il Comitato SAVA contesta la posizione espressa...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕