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Le nostre catene sono spezzate!”: Ribellione e satira in un’Arezzo occupata

Il gossip di Cesare Fracassi
Dalla rivolta contro il giogo francese alla burla dell’oste aretino: il popolo toscano combatte per libertà e giustizia, sfidando l’occupante con armi e ironia

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Le nostre catene sono spezzate!”: Ribellione e satira in un’Arezzo occupata

Il gossip di Cesare Fracassi
Dalla rivolta contro il giogo francese alla burla dell’oste aretino: il popolo toscano combatte per libertà e giustizia, sfidando l’occupante con armi e ironia

 “Le nostre catene sono spezzate!” Il proclama della rivoluzione partita da Arezzo

È scosso il ferreo giogo della servitù, abbiamo disperso la forza straniera che aveva gravato sul nostro collo per 3 anni, e con la vittoria vi riportiamo la politica, la libertà civile, che vi era stata tolta.
Su, Toscani, prendete le armi! Nessuno può rimanere neutrale, guardate le pianure aretine che vennero stuprate: hanno visto scappare le truppe francesi, e al suono dei nostri tamburi le truppe degli invasori impallidiscono.

Si combatte per la Religione: la costituzione francese le ammette tutte, ma non ne riconosce nessuna (come ora! Paraculi con Hitler, Putin e altri, ma hanno sempre una concezione imperiale napoleonica), opprime, perseguita e non dà sussistenza ai ministri del culto.
Si combatte per la Giustizia: entrarono pacificamente, cacciando il nostro Principe, che da tempo aveva espresso la sua neutralità, e saccheggiarono musei e altro, portando via opere d’arte e altre nostre storiche ricchezze.[read more]
Si combatte per l’Ordine Pubblico, poiché l’autorità è in mano a persone stolte e immorali che decidono per capriccio, senza nessuna capacità di arbitrio.
Si combatte con l’aiuto di Maria Santissima, venerata con il titolo di Conforto, che da tre anni compie miracoli in Arezzo.

Unitevi, o Toscani! Affrontiamo i nemici ovunque si mostrino; andiamo, in nome di Dio e di Maria, a purgare le nostre contrade dagli invasori.

E ora!? Siamo sudditi in un’Europa “nana”. Infatti, avevo ordinato a metà agosto due nane, che sarebbero state pronte e spennate per i primi di ottobre. Siamo al 12 novembre, non sono pronte, in quanto sono di razza… sono rimaste un po’ “piccine,” in quanto sono nane di razza puraaa! [/read]


Arezzo Sotto l’Occupazione Francese (1799)

Il Capitano, cittadino francese Lavergne, comandante in Arezzo della guarnigione per la Repubblica Francese, poiché alcuni soldati bevevano o pranzavano senza pagare i gestori delle osterie, dei caffè e delle stesse locande, dove andavano accompagnati da facili donzelle, emanò un’ordinanza al fine di prevenire qualsiasi controversia.

“I caffettieri, locandieri e osti devono farsi pagare anticipatamente per ogni servizio, bevanda o alimento fornito. Inoltre, dopo l’orario di ritirata delle ore 19, è vietato servire cibi o bevande ai soldati. È obbligatorio comunicare a questo comando, entro tre ore, il nome, cognome e provenienza di ogni forestiero che alloggia nelle locande cittadine, pena multe pecuniarie e arresto.”

Quanto sopra fu necessario poiché si erano creati dei disordini per mancati pagamenti, e molti esercenti erano andati a reclamare, eccetto le donne di facili costumi, che avevano altri mezzi coercitivi…[read more]

Una di queste controversie si svolse in un’osteria di una traversa del borgo maestro. Tre soldati della guarnigione, dopo aver preso una minestra di pane e fagioli, due rocchi cotti al focolare con delle pulezze di contorno agliate, si rifiutarono di pagare, dicendo, dopo aver finito, che le pietanze servite erano cattive. L’oste allora offrì loro una bevanda con erbe lassative, per scusarsi, che li costrinse alla ritirata – non quella delle 19, ma quella verso il luogo pubblico, tanto si erano cacati addosso – con grande sarcasmo e ludibrio di molti aretini, portando disonore alla Francia stessa. [/read]

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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