E’ mai possibile che un luogo che dovrebbe dare rifugio come una chiesa possa trasformarsi in una sorta di “campo di sterminio” per dei piccoli e laboriosi insetti?

Sembra che questo stia accadendo a pochi passi da Arezzo e più precisamente nella Pieve di Sant’Andrea a Pigli.

Il Wwf è venuto a conoscenza di uno sciame di api che ha trovato riparo all’interno di un muro dell’edificio religioso in questione, entrandovi sfruttando delle fessure già presenti sul muro stesso.

Il fatto di per sè non dovrebbe rappresentare un problema, le api sono insetti generalmente innocui e a meno che non siano fortemente disturbate non attaccano l’uomo, oltretutto trovandosi all’esterno dell’edificio non costituirebbero alcun rischio anche durante le funzioni. Nonostante questo a qualcuno la scelta del rifugio fatta dai piccoli insetti ha dato seriamente fastidio, tanto da arrivare a spruzzare più volte del veleno sugli stessi uccidendone già una buona parte e successivamente, per essere certi di giungere a compimento dell’opera, ossia eradicare drasticamente le povere api, è stata applicata anche una rete a maglie fitte per impedire agli insetti di fuoriuscire.

Insomma una serie di azioni che manifestano la ferma volontà di sterminare le piccole api, confermata anche dall’aver rifiutato l’intervento di un apicoltore che avrebbe recuperato le stesse senza nuocervi.

Evidentemente da quelle parti le laudi di San Francesco nei confronti di tutte le creature non hanno effetto o non sono comunque gradite e si pensa bene, dimostrando ignoranza e mentalità antropocentrica, di non avere minimamente a cuore la vita di altri esseri viventi. Il Wwf però non intende restare a guardare, come spiega il Presidente del Wwf Arezzo Simona Perugini; “…si tratta di un fatto molto grave, che potrebbe configurare un reato e stiamo valutando come procedere a livello legale affinché i responsabili di questo atto vengano perseguiti.
Nel frattempo – continua Perugini – abbiamo già scritto una lettera alla Curia vescovile segnalando la situazione e chiedendo di agire a tutela di questi piccoli e fondamentali insetti…”.

L’importanza della salvaguardia delle api ancora sfugge a molte persone, il Wwf lancia l’allarme affinché si faccia di tutto per tutelare questi piccoli e laboriosi insetti, che sono importantissimi per l’impollinazione naturale, processo fondamentale per la riproduzione delle piante di ogni genere (sia quelle naturali sia quelle coltivate).

Purtroppo oggi, con il sempre più diffuso uso di pesticidi e sostanze nocive e la distruzione e frammentazione degli habitat naturale, le piccole “operaie della Natura” muoiono a milioni e rischiano seriamente l’estinzione.
Solo in Europa negli ultimi 30 anni il numero di api si è ridotto del 70% e la durata media della loro vita è diminuita da 5 a 3 anni per le regine e da 30 a 15 giorni per le operaie. Il Wwf ricorda che la scomparsa di questo insetto avrebbe ripercussioni gravi sull’agricoltura visto che si stima che circa il 75% delle colture agricole e il 90% delle piante selvatiche da fiore dipendono dagli insetti impollinatori e in particolare dalle api.

“Il Wwf – conclude Simona Perugini – auspica che la Curia si dimostri più sensibile e possa agire velocemente impedendo che lo sterminio di questi piccoli esseri viventi sia portato a compimento e che azioni del genere non si ripetano mai più in nessun altro luogo.

Associazione Wwf Arezzo
Il Presidente Simona Perugini

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