L’Autorità anticorruzione conferma: Macrì non poteva essere Presidente di Estra

L’Autorità anticorruzione conferma: Macrì non poteva essere Presidente di Estra
Dichiarazione del gruppo consiliare Pd al Comune di Arezzo

L’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, ha confermato quanto sostenevamo da tempo ed ha giudicato inconferibile l’incarico di Presidente di Estra a Francesco Macrì.
Essendo allora consigliere comunale di Arezzo, non avrebbe potuto assumere questa carica se non dopo due anni dalle dimissioni da consigliere.
Non l’ha fatto ed è invece passato immediatamente da un ruolo all’altro.
Della vicenda si è occupata la Procura di Arezzo e adesso è argomento del Tribunale di Arezzo dove si sta svolgendo il processo.
Lasciando alla magistratura il compito di una valutazione sotto il profilo penale, non possiamo che evidenziare la necessità, logica e politica, delle dimissioni di Francesco Macrì da Presidente di Estra.
Questa situazione di incertezza che si sviluppa tra Tribunale di Arezzo e Anac di Roma, rischia di produrre danni evidenti ad Estra di cui Coingas è socia.
E attraverso Coingas, il Comune di Arezzo.

Senza dimenticare che esiste una questione morale e di trasparenza che, a nostro parere, viene addirittura prima delle altre.

Ufficio Stampa
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