Sono le 15.40 circa quando arriva in Sala Operativa la richiesta disperata di aiuto da parte di una donna che era stata appena picchiata violentemente dal compagno nonché padre di sua figlia; immediatamente gli Agenti percepiscono la delicatezza dell’intervento e che non c’è tempo da perdere.

All’arrivo delle Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Arezzo la vittima èaccasciata su una panchina in piazza S. Francesco, presenta una forte emorragia dal naso completamente tumefatto e sugli arti superiori ed inferiori i segni delle gravi percosse appena ricevute, mentre l’autore del folle gesto, V.L. quarantaseienne aretino, si è appena dato alla fuga rifugiandosi all’interno dell’appartamento, teatro della violenza appena consumata.

Immediatamente un equipaggio presta  un primo soccorso alla donna mentre l’altro si mette  alla ricerca dell’aggressore che trovano chiuso in casa.
La donna racconta  agli agenti che il tutto era nato da una banale discussione sulla gestione dei lori figli minori e che i loro rapporti erano già burrascosi da tempo, numerosi erano già stati infatti gli episodi di violenza fisica mai denunciati e subiti dalla signora, fino ad arrivare all’ exploit di violenza.

L’uomo, infatti, l’ha aggredita con pugni calci e morsi, fino a sferrarle un violentissimo pugno al naso cagionandole una copiosa emorragia tanto da farla cadere a terra, ma neanche questo interrompe la furia dell’uomo che continua ad infierire sul corpo della donna a terra che solo dopo un po’ di tempo riescead alzarsi e portasi in strada alla ricerca disperata di aiuto.

Gli agenti della Questura di Arezzo traggono immediatamente in arresto V.L. per i gravi fatti  e lo conducono presso il carcere di Arezzo a disposizione dell’AG, mentre la donna trasportata presso l’ospedale in codice rosso dove viene sottoposta d’urgenza ad una delicato intervento chirurgico per la ricostruzione del naso e le ulteriori necessarie cure.

LASCIA UNA RISPOSTA