Arezzo, tutte le notizie di oggi: 18 Febbraio

Superstrada E45: a processo tre dipendenti Anas per disastro colposo

Il gup di Arezzo ha rinviato a giudizio tre dipendenti di Anas per il cedimento di una piazzola lungo la E45,nella notte fra l’11 e il 12 febbraio 2018.
Imputati nel processo che partirà il prossimo 20 aprile, sono tre dirigenti Antonio Scalamandrè, Rocco Oliverio e Massimo Pinelli.
Il pm Roberto Rossi ha considerato che incuria e mancata manutenzione abbiano portato al cedimento.

Diede fuoco alla compagna, in cassazione confermati 14 anni

La Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni di reclusione per omicidio volontario a Gueran Benoni,  57enne di origini rumene.
L’uomo, nel corso di una lite in via Duccio da Buoninsegna ad Arezzo, l’11 settembre 2014, provocò ustioni gravissime alla sua connazionale e compagna, la cinquantenne Maria Teri, spruzzandole addosso dell’alcol e dandole fuoco.
La donna,  morì dopo 37 giorni al centro specializzato di Genova.
Fu lei a indicare ai carabinieri l’autore.
Catturato dai carabinieri, Benoni fu arrestato ed è in carcere.
I due vivevano come barboni in una capanna.

Due Mari, si ‘sblocca’ il nodo aretino

Vincenzo Ceccarelli questa mattina ha promosso nella sede del Genio civile di Arezzo un vertice tra Anas, gli enti locali aretini, la Camera di Commercio e le rappresentanze economiche e sindacali per presentare lo stato di avanzamento della progettazione.
“Sembra che questa sia la volta buona – ha detto Ceccarelli – finalmente, con un finanziamento di quasi 8 milioni di euro per la progettazione, sembra sbloccarsi il nodo aretino, così che nel 2022 dovremo veder partire i lavori per questo tratto della Due mari”.
“Anas – prosegue l’assessore – ha individuato l’agenzia che si occuperà della progettazione di questo tratto, diviso in due lotti, che avrà un valore complessivo stimato in circa 500 milioni.
Il precedente Governo ha previsto per quest’opera l’appaltabilità dal 2022 e ora che ci sono le risorse per la progettazione Anas si sta muovendo per rispettare questa scadenza”.
“Si tratta di un progetto complesso – precisa Ceccarelli – che si avvale di un tracciato già stato individuato dalla Provincia di Arezzo nel 2005, un tracciato che aveva già ottenuto la Via, seppur con alcune prescrizioni. Questo è in elemento prezioso perchè avere già le autorizzazioni ambientali permetterà ad Anas di procedere subito con lo sviluppo progettuale”.

 Rintracciato e denunciato aretino “professionista” del furto con spaccata

In pieno centro ad Arezzo, M.D., un aretino di 45 anni, con un sasso ha infranto il vetro di una vettura parcheggiata e impadronendosi di una borsa, al cui interno c’erano portafogli, documenti, carte bancarie, telefono cellulare, chiavi ed altri effetti personali.
Gli equipaggi delle Volanti nel seguire le tracce del segnale GPS inviato dal telefono cellulare rubato, localizzano il ladro, ancora in possesso di parte della refurtiva, una prima parte già spesa per acquistare della sostanza stupefacente.
Il soggetto, arrestato più volte nel corso del 2019,ha numerosi precedenti per rapina, furto aggravato e danneggiamento.
La tecnica che ha utilizzata per procurarsi contante e piccoli beni da scambiare per droga era sempre la stessa: si aggirava tra le auto in sosta alla ricerca di borse lasciate incustodite sui sedili portando con sé un mattone o grosse pietre, da utilizzare per infrangere i vetri del finestrino.
Proseguono le indagini per attribuire a M.D. ulteriori furti perpetrati con le medesime modalità; con ogni probabilità si tratta di un numero considerevole.

Due casentinesi vittime di truffe online

Nel primo caso l’interessato ha trovato su un noto sito di compravendita un trattorino per il taglio di prati e giardini a buon prezzo.
Contattato il venditore è stato convinto a versare un primo importo di 500 euro, poi successivi versamenti per un totale di 2.000 Euro, ovviamente senza mai ricevere quanto promesso.
I Carabinieri della Stazione di Poppi sono risaliti a una donna campana di 30 anni e che già in passato era stata indagata per altre truffe.
Denunciato anche un cittadino bengalese 42enne per aver concorso nella truffa mettendo a disposizione la propria
utenza telefonica.
Nel secondo caso l’interesse delll’acquirente è verso un motociclo, proposto sempre al prezzo di 500 Euro.
Il  truffatore, addirittura ha spinto l’acquirente a recarsi nelle Marche per il ritiro di quanto pattuito.
Amara la sorpresa per la vittima che trova uno stabile disabitato all’interno del quale non vi è traccia né del motociclo né del venditore.
Anche in questo caso i Carabinieri della Stazione di Poppi sono risaliti al truffatore, un 60enne italiano, anch’egli non nuovo alla commissione di truffe.
L’invito è quello di prestare la massima attenzione agli annunci on-line per la compravendita di beni e servizi.


La Toscana garantisce per le imprese

Attivo il fondo regionale di garanzia che copre fino ad un massimo dell’80% del finanziamento richiesto dalle imprese e dai professionisti di commercio, servizi e produzione a banche e soggetti creditizi autorizzati.
Tra le operazioni finanziarie ammissibili alla garanzia ci sono tutte quelle finalizzate ad investimenti o al capitale circolante in favore di nuove imprese (costituite da non oltre due anni) e imprese escluse dal Fondo di Garanzia per le PMI.
Sono ammissibili anche i consolidamenti bancari, anche su passività della stessa banca finanziatrice, purché concessi a condizioni migliorative.
Per informazioni e assistenza: Confcommercio Arezzo (Marco Poledrini), telefono 3343125657 oppure 0575 350755; email: marco.poledrini@confcommercio.ar.it.

 

La Tribù dei nasi rossi trova ‘casa’, nei locali della ex circoscrizione di Ceciliano

Lucia Tanti: “la rigenerazione sociale delle frazioni è una scelta strategica della Giunta Ghinelli per coinvolgere i soggetti radicati nel territorio e dare loro spazi adeguati”
“Sulla scia di un disegno complessivo che ci sta guidando stiamo restituendo vita a varie proprietà comunali finora mestamente deserte.
Di recente, è toccato alla compagnia teatrale del Polvarone beneficare degli effetti di un bando e ‘trovare casa’ a Policiano, all’ex centro di aggregazione sociale.
In altri locali comunali è sorto uno spazio per il ‘dopo di noi’.
Adesso, presentiamo un ulteriore step di questa politica di rigenerazione sociale degli immobili: i locali della ex circoscrizione di Ceciliano diventano infatti sede della Tribù dei nasi rossi, l’associazione di volontari che continuerà così a svolgere il servizio straordinario che la contraddistingue oramai da 20 anni, a regalare il sorriso nei reparti ospedalieri dove ce n’è più bisogno, a svolgere attività terapeutica al massimo grado. Ringrazio Meri Stella Cornacchini e Angelo Rossi per essere stati i promotori dell’iniziativa e per aver dato un sostegno concreto a trovare la soluzione.
Oggi la Tribù dei nasi rossi ha una casa e questa casa è a Ceciliano”.

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