Letterine dei politici aretini a Babbo Natale

L’Ortica è riuscita a carpire, grazie ad un portalettere distratto, le letterine che i politici aretini hanno inviato a Babbo Natale.

C’era un plico corposo, composto da più richieste, ed era quello del sindaco Ghinelli.
Caro Babbo Natale – diceva – fammi confermare sindaco di Arezzo; fammi diventare governatore della Toscana, così potrò fare come quel leghista, e chiedere di sposarmi alla mia fidanzata americana da palazzo Vecchio. Fammi anche restare assessore agli affari istituzionali, affari legali, stampa ed informazione, polizia municipale, cultura, nonché presidente della fondazione Guido d’Arezzo.
Vorrei anche guidare la bocciofila di via Alfieri, visto che alcuni aretini ne hanno le palle piene.
Sono certo che esaudirai le mie richieste- aggiunge – ne va del mio matrimonio.

Facile, invece, la letterina del vice-sindaco Gamurrini:
Caro Babbo, portami una motosega nuova con wi-fi e bluetooh, così potrò tagliare gli alberi anche da casa con il tempo brutto.
La paletta ed il secchiello per coprire le buche non importa, tanto oramai sono una caratteristica della città!

 

L’assessore Comanducci, richiede una “rota” nuova ( ma Babbo Natale ha preparato quella in foto, più sicura) e dopo le polemiche con Pasquale Macrì che vorrebbe spedire sul “calcinculo”, aspira alla cittadinanza tirolese per il bene economico che ha fatto a quelle terre.

 

Ma Pasquale Macrì, con una lettercommovente, chiede a Babbo Natale che gli ridia Icastica, perché altrimenti non lo cerca più nessuno e lui è costretto a parlare con la statua del Fossombroni o addirittura essere presente a qualche consiglio comunale.

 


L’assessore Merelli richiede nella sua letterina quantità enormi di aspirina per curare il suo famoso mal di testa causato dall’ avere respirato troppo gas.

 

La senatrice Nisini sembra non abbia richiesto niente; quello che ha già avuto è piovuto dal cielo e varrà per molti natali.

 

 

L’assessora Tanti ha scritto la letterina in aramaico, così come i suoi provvedimenti; si leggeva solo: Toti, che cazzata che ho fatto!

 

 

I consiglieri Scapecchi Federico ( Forza Italia) e Caneschi Alessandro (Partito Democratico) sono talmente simili che chiedono di poter cambiare schieramento senza che nessuno se ne accorga.

 

 

I consiglieri Cinque stelle implorano Babbo Natale di farli tornare su questa terra visto che sono sembrati dei fantasmi in consiglio comunale.

 

 

Mery Cornacchini e Angelo Rossi, con la loro lista “Arezzo nel cuore” sperano che non scenda in campo, con una lista civica, anche il Dr. De Angelis, famoso urologo che più che nel cuore è abituato a mettere le dita più in basso.

Per gli altri leggeremo le letterine in un successivo pezzo.

Però vogliamo darvi uno scoop: quest’anno ad Arezzo Babbo Natale non arriverà con una renna ma trainato dal famoso cinghiale che aveva trafugato la droga nel bosco e di cui non si era saputo più nulla.

Sembra che voli meglio di una renna!
Continua…

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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