Lo yacht dei Moretti e quello di Banca Etruria venduti a fascicoli in edicola

Non si trova un compratore per lo yacht sequestrato al figlio dell’ex re del vino Moretti, così gli inquirenti si sono fatti venire un’idea che avrà certamente successo.

L’imbarcazione verrà smontata e venduta in millecinquecento fascicoli in edicola.
Il primo conterrà il timone e sarà venduto a un euro, i successivi verranno messi in vendita settimanalmente a 200 euro ciascuno.

Il fatto che ci sia una sola copia dello yacht darà più impulso alla vendita e si prevedono code di fronte all’edicola che si aggiudicherà i fascicoli in esclusiva.

La stessa cosa avrà luogo con la carcassa dello yacht di Civitavecchia, quello finanziato anche da Banca Etruria.
Lì si prevedono 2500 fascicoli e il kit per le finiture.

Chi riuscirà a completare l’intera opera prima di morire potrà infatti acquistare il kit contenente l’impianto elettrico, quello idraulico, gli infissi e l’intero arredo interno, ma soprattutto la vernice per la decorazione finale.

Il fortunato acquirente potrà scegliere tra i colori Nero, Bianco e rosso Ferrari metallizzato…

In entrambi i casi non saranno comprese le signorine in bikini da collocare nelle zone dedicate all’abbronzatura.

 

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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