Consiglio Comunale 26 settembre 2019: le pratiche di Comanducci

L’assessore Marcello Comanducci ha proposto alcune modifiche al regolamento per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone.
“In via generale posso dire che sono sempre più i locali che chiedono l’installazione di strutture di supporto alla somministrazione era quindi importante apportare migliorie al regolamento in modo tale da rendere più semplice e comprensibile l’iter da parte del cittadino.

L’aumento esponenziale di dehor, tavolini e strutture semi-permanenti ha aumentato anche gli abusi e le difformità, abbiamo quindi inserito un sistema sanzionatorio più elastico: l’attuale formulazione era troppo restrittiva, dalla sanzione economica si passava in caso di recidiva alla revoca completa della concessione.
Era importante inserire ipotesi intermedie come la sospensione di 15 giorni e la sospensione di un mese, prima di giungere alla decisione più dura.

Durante il periodo estivo l’aumento dei turisti invogliava gli esercizi commerciale ad ‘allargarsi’ senza autorizzazione, abbiamo quindi deciso di inserire una nuova tariffa stagionale, in questo modo sarà possibile aumentare il suolo pubblico in concessione solo per i mesi di alta stagione.
Con il nuovo regolamento non solo i locali di somministrazione potranno avere tavolini ma anche le attività artigianali potranno fornire ai clienti tavoli di cortesia con alcune limitazioni.
Gli espositori della Fiera Antiquaria pagheranno poi in un’unica soluzione cosap e proventi per i servizi evitando lungaggini burocratiche.

In definitiva procediamo spediti verso chiarezza della norme e semplificazione delle procedure per assecondare la crescita della vocazione turistica della città”.
Per quanto riguarda il piano per il marketing territoriale, Comanducci ha sottolineato come “sia innanzitutto un documento che racchiude tutto quello che è stato fatto per le attività produttive e, in parte, un modo per lanciare uno sguardo verso il futuro, contemplando una serie di azioni che la Giunta farà da qui a fine mandato.

Partendo dall’analisi del contesto territoriale e passando attraverso quanto realizzato, arriviamo dunque alle strategie che garantiscano l’affermazione di un contesto innovativo in grado fare da volano al turismo, all’industria culturale e alle aree produttive.

Le strategie sono di due tipi: di carattere urbanistico e per esse è possibile fare riferimento ai contenuti dei nuovi strumenti di pianificazione territoriale adottati a luglio, penso ad esempio alle previsioni per il rilancio di due aree come lo scalo merci e la zona Carbonaia.

Di carattere normativo e fiscale: ecco allora le agevolazioni alle imprese delineatesi fin dall’adozione della prima versione del regolamento sul Cosap, il regolamento per il decoro del centro storico che sta dando i suoi primi effetti, anche visivi, con una parte alta della città che sta cambiando pelle nella giusta maniera, la sperimentazione di un anno di ‘canone zero per il suolo pubblico come a Saione.

Oltre a mantenere e sviluppare misure di questo tipo, il piano prevede il lancio di servizi a supporto del turismo, aiuti alle imprese giovanili promosse dagli under 35, aiuti a specifiche manifestazioni, la messa in sicurezza delle fiere e dei mercati comunali.
In questo quadro, un aspetto fondamentale sarà la leva fiscale.

Parlo ovviamente di imposte e tasse comunali come Imu e Tari, le uniche su cui possiamo incidere.

Nei prossimi mesi studieremo particolari incentivi in grado di favorire chi è già presente ma anche chi è tentato e deve ancora decidere a rientrare in città per reinsediare la propria impresa”.
Luciano Ralli: “siamo di fronte a un documento tecnico a cui mancano spunti strategici che sono figli di una visione di città.
Non c’è un’idea caratterizzante sulla viabilità, ad esempio, sul polo fieristico aretino, sul quale registriamo più litigi in questi anni che azioni utili alla sua crescita. Un punto citato ma non sviluppato riguarda la progettualità per le tante aziende agricole che si occupano di prodotti tipici alimentari.
C’è poi da rilevare che nel corso del mandato vari dirigenti hanno lasciato, per motivi disparati, il Comune di Arezzo per cui credo che una sistematicità e una condivisione per questo documento non siano potute subentrare”.

Roberto Bardelli ha rilevato che “da quando è partita l’idea delle due fondazioni non potevamo pensare di colmare il gap in certi settori con un colpo di bacchetta magica. Però questi strumenti resteranno, a prescindere dal colore delle future amministrazioni e costituiranno un perno per il futuro e per sviluppare un piano strategico ancora più particolareggiato. Abbiamo avviato un percorso”.

Angiolino Piomboni si è soffermato sulle aree Carbonia e interporto: “le destinazioni contenute nelle norme tecniche di attuazione sono state lette finora in maniera molto restrittiva.
Con la giusta interpretazione, diventeranno più funzionali a una strategia di marketing territoriale”.
Approvazione per entrambe le pratiche.

Ufficio Stampa
Comunicati stampa Amministrazioni, Associazioni, Politici di Arezzo e provincia

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