Giostra del Saracino: la Prova Generale alla colombina con nove punti

Con un centro dell’esordiente Elia Taverni ed un 4 di Elia Pineschi Porta Santo Spirito si aggiudica la Prova Generale dedicata a Giancarlo Felici.

I quartieri si affrontano nell’ordine estratto per la Giostra di domenica quindi Porta Crucifera, Porta Sant’Andrea, Porta Del Foro e Porta Santo Spirito.

Ad affrontare per primo la lizza è Filippo Fardelli, il più esperto del lotto di giostratori il quale marca 4 punti.
Porta Sant’Andrea manda per primo Saverio Montini al suo esordio in piazza.
Il giostratore bianco verde non è fortunato e marca solo 1 punto mettendo in pratica fuori gioco il suo quartiere.

E’ ora la volta di Porta del Foro.
La scelta cade su Francesco Rossi che porta in dote al suo quartier 4 punti.

La svolta si ha nell’ultima carriera della prima tornata con Porta Santo Spirito che manda a cimentarsi contro il buratto Elia Taverni.
Carriera non perfetta con il cavallo che sotto il buratto si allarga leggermente ma è bravissimo il giostratore a correggere l’errore e marcare un ottimo centro.

Nella seconda tornata tutti i giostratori, nell’ordine Niccolò Paffetti, Matteo Bruni, Roberto Gabelli e Elia Pineschi, marcano 4 punti non variando così la classifica.

E’ quindi il rettore di Porta Santo Spirito a ritirare il trofeo, un piatto d’argento, destinato al vincitore ed intitolato all’ex Rettore di Porta del Foro Giancarlo Felici.
Quando Ezio Gori riceve dalle mani del Sindaco di Arezzo il trofeo cerca con lo sguardo Roberto Felici attuale rettore giallo cremisi e gli dona il piatto dedicato al padre.

Un gesto già di per se molto bello e significativo dei sentimenti che animano i protagonisti della manifestazione ma ancor più importante dopo gli screzi avvenuti durante l’ultima Giostra.

Un gesto che riporta serenità non solo tra i quartieri ma, soprattutto, tra i propri sostenitori alla vigilia di una Giostra che si preannuncia combattutissima e quindi bellissima.

Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.

LASCIA UNA RISPOSTA