Terzo e penultimo giorno di prove in Piazza Grande

Il lavoro dei giostratori, la ricerca della perfezione, il limare i più piccoli difetti di una carriera che dura poco meno di 5” è arrivato alle battute finali.
Manca ormai solo una tornata di prove, quella di domani sera.

Poi venerdì, per chi volesse, ancora pochi minuti di una sessione ridotta e facoltativa.
Il lavoro sin qui effettuato sta dando i suoi frutti e se lunedì le distanze tra chi era già in “forma Giostra” e chi “arrancava” sembravano (o erano) più marcate oggi si sono limate decisamente se non, in alcuni casi, del tutto azzerate.

Le prove di domani serviranno più per prendere fiducia da un punto di vista psicologico che per limare difetti.
Dicevamo che domani potrebbe essere la giornata per una carica psicologica.
Le statistiche ci dicono che l’ultimo giorno di prove i tiri contro il Buratto calano in maniera vertiginosa.

Si prova subito il tiro da Giostra e, se tutto va come deve andare, ci si ferma, spesso ma non sempre, lì e si fanno solo sgambature.
Bene; la mente ricorda quel tiro perfetto e domenica ci si reca al Pozzo con una carica ed una sicurezza sulle proprie forze a livelli massimi.

Altri avranno necessità di qualche tiro in più e, forse, di utilizzare anche la sessione facoltativa del venerdì.

Come dicevamo prima le distanze dei primi giorni si sono nettamente accorciate e ciò lascia presagire una Giostra estremamente combattuta come, sempre statistiche alla mano, lo è quella di settembre.

Domani avremo qualche risposta in più.

Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.

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