Cronaca di una settimana calda dove tra petrolio e gas anche gli asini volano

Arezzo non vuol essere mai da meno.
Mentre nel paese scoppia il caso dei rubi
( maledetto t9 volevo scrivere Rudy, no per la miseria rubli, quei soldoni che valgono quanto i soldi del monopoli),
dove, come in una commedia pirandelliana, gli attori in scena non si conoscono tra di loro anche se sono allo stesso tavolo, se hanno foto o video insieme, se fanno parte dello stesso partito.

Infatti mercoledì, il sito americano Buzzfedd ha pubblicato ampi stralci di alcune registrazioni dalle quali emergerebbe che il 18 ottobre scorso Savoini ( che ora nessuno conosce, poveretto) si sarebbe incontrato con alcune persone «per negoziare i termini di un accordo per inviare milioni di rubli frutto dei proventi del petrolio russo al partito di Salvini, attraverso un canale segreto.

Certo che se fosse vero con 65 milioni di rubli (opportunamente convertiti) lo sai quante partite a monopoli ci giochi?

Ma ad Arezzo al posto del petrolio circola il gas e per essere sempre in prima pagina scoppia il caso Coingas.

Anche qui ci sono registrazioni che coinvolgono personaggi eccellenti ed addirittura il sindaco della città, che ora ha paura di telefonare anche alla sua fidanzata americana anche se ha provato a parlarci in slang texano incomprensibile.
Del resto una sua intercettazione parlava che bisogna credere agli asini che volano.

Una volta una telefonata ti allungava la vita ora ti distrugge una carriera, meglio ritornare ai pizzini.

Ora non sappiamo quello che succederà ad Arezzo.
Il 19 luglio è previsto un consiglio comunale “caldo” forse sponsorizzato da Tim e Vodafone che regalano giga ( non rubli) a sfare.

Per ironia della sorte lo scandalo Coingas coinvolge due studi commerciali.
Alcuni di voi avranno visto in TV e su youtube una pubblicità martellante che dice: i commercialisti al vostro servizio, utili per diventare internazionali.
Dovranno aggiungere: ed alcuni per diventare indagati!

Il consiglio de l’Ortica: regalate il vostro smartphone che tanto vi fa casini anche con il partner, scrivetevi messaggi in cirillico, non prendete accordi con studi commerciali e compratevi un pallottoliere per contare rubli, sesterzi o fiorini.

Ma soprattutto smettete di giocare con la vita di questo paese e contribuite a renderlo decente.

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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