Lo Yacht di Moretti all’asta…

Lo Yacht di Andrea Moretti va all’asta per pagare alcuni debiti che il giovane rampollo ha con il fisco italiano, cioè con tutti noi.

Lui ha detto che siccome qualcosa ha pagato l’asta non dovrebbe avere luogo, ma il giudice è di parere diverso.

La base d’asta sarà 640 000 euro, ma la barchetta, lunga 27 metri, mica noccioline, vale molto di più. Almeno per chi se la può permettere.
Eh sì, perché abbisogna di manutenzione, di equipaggio e di tanto di quel carburante da far felice un distributore marittimo.

Cari Moretti padre e figlio, se è vero quel che dicono in procura, voi la bella vita l’avete fatta con i soldi nostri, quindi la confisca di uno yacht, ostentato simbolo di ricchezza e potere, sarà solo l’inizio…

Di certo il mio all’asta non ci va, sia perché non ce l’ho, sia perché non ho mai rubato nulla, nemmeno evadendo il fisco, sia perché mi guarderei bene dal chiamare Lapedo uno Yacht… Secondo me il giudice Fruganti lo mette all’asta anche un po’ per via del nome…

 

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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