Politici in eterno ritardo

Ogni professione ha i suoi lati negativi, presenta situazioni che vanno affrontate con molta pazienza e aplomb britannico.
Ho avuto molte occasioni per dichiararmi felice di essere riuscito a far diventare il giornalismo la mia professione, per dirla in maniera molto spiccia mi considero da questo punto di vista un uomo fortunato.
Quando iniziai nel lontano 1988 feci una promessa solenne, ovvero che avrei sempre detto quello che pensavo senza timori reverenziali e lontano dai condizionamenti delle varie lobby di potere.politici in eterno ritardo3

Ovviamente mi sono fatto un po’ di nemici, non tanti per la verità, tutti però rigorosamente in ambito politico. Ho fatto tutta questa doverosa premessa per raccontare quello che mi è capitato questa mattina.
Alle 11 era stata convocata una conferenza stampa in Comune per dare ufficialmente notizia alla stampa della riapertura del dormitorio nei locali comunali di piazza San Domenico, da lunedì 3 dicembre fino al 7 aprile del prossimo anno.
Una notizia importante.

Il servizio infatti garantirà un tetto a tutti coloro che non hanno fissa dimora. Alle 11, nella sala del camino del Comune di Arezzo, c’erano tutte le testate giornalistiche aretine,  c’era monsignor Giuliano Francioli direttore della Caritas diocesana, il rappresentante della Fraternita Federico Bindi, del Cesvot, e dei quartieri della Giostra del Saracino. Sala affollata di molte persone, una ventina circa.
Tutti arrivati puntuali. politici in eterno ritardo1

Mancava la “padrona di casa”, l’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti.
L’attesa è durata circa mezz’ora confermando così una prassi consolidata da parte dei nostri politici di convocare le conferenze stampa ad una data ora e presentarsi con molto comodo.
Mentre attendevamo l’assessore ho protestato con l’addetto stampa del comune, ho cercato di sensibilizzare i colleghi sulla mancanza di rispetto e, infine, quando l’assessore ha varcato la soglia della sala sorridente e leggiadra le ho fatto notare che questi comportamenti sono irriguardosi nei confronti di chi lavora.
La mancanza di puntualità per alcuni è diventata una regola, un atteggiamento normale, tant’è vero che ad oggi a nessuno dei ritardatari ho sentito pronunciare le parole “scusate il ritardo”.

Più di una volta ho invitato i miei colleghi a prendere una decisione drastica e abbandonare in segno di protesta la conferenza stampa.
Qualcuno mi da ragione, altri mi guardano come se fossi un marziano.
Il finale ve lo lascio immaginare: nessuno si muove di un millimetro.
Ovvio che davanti a questi comportamenti da invertebrati saremo sempre ad aspettare i comodi del politico di turno.
Tengono questo atteggiamento perché noi glielo permettiamo, se dopo un quarto d’ora oltre l’ora fissata ce ne andassimo tutti troverebbero ad accoglierli solo i muri e l’addetto stampa del Comune. politici in eterno ritardo2

“Ognuno ha i politici che si merita”, come rispose Giulio Andreotti ad un cittadino che gli gridava “ladro”.
Volete sapere com’è andata a finire questa mattina?
La conferenza stampa è terminata alle 12 anziché alle 11,30 e a me è saltata l’intervista che avevo fissato a seguire.
Tengo a precisare di non avere niente di personale con l’assessore Lucia Tanti, sta lavorando bene e la considero una donna grintosa e capace, però non ha il dono della puntualità, come gran parte dei suoi colleghi…

 

 

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