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Il flop di quella di Laterina

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Il flop di quella di Laterina

Diciamo la verità, il servizio di Oliviero Toscani su Maria Elena Boschi per Maxim è stato un flop.

Non tanto perché subito rinnegato dallo stesso Toscani, offeso per non essere stato ben messo in evidenza nella rivista rispetto alla fotografata, ma anche perché la provocazione che doveva riportare la Boschi al centro dell’attenzione non ha funzionato.

Certo la Boschi è una bella figliola e certi scatti l’hanno resa meno “balocia” ma ugualmente insignificante.

Come nella copertina dove con lo sguardo sbieco e spettinata sembra appena uscita da una “sveltina”. Senza contare le foto fatte nel letto della casa paterna a Laterina che la Lucarelli ha bollato così:

boschi-maxim-1066420la Boschi fotografata in camera da letto”.
Che, si scopre, è quella della villa del papà a Laterina: “Lettino singolo in ferro battuto, lenzuola stile flanella infeltrita, camicetta di lino da ricovero ospedaliero, mobilio da camera di nonna morta, Maria Elena, fotografata nel suo letto ad Arezzo – scrive la Lucarelli – più che un sex symbol pare una malata di salmonella”.

Ora noi non stiamo a discutere se sia consono che una parlamentare faccia servizi fotografici “ammiccanti” su una rivista per uomini, non siamo così bigotti. Certo dopo che Renzi si è dato ai documentari per la televisione rileviamo che ai renziani la politica pura non basta e la voglia di apparire è superiore a qualsiasi ideologia.
Non sappiamo (o forse sì) cosa ne avrebbe pensato Berlinguer.

maria-elena-boschi-maxim-8In fondo nel servizio di Maxim c’è qualcosa di rosso: un vestito ben balconato rosso fiammante con adeguato rossetto che sembra preludere a futuri sviluppi.

Del resto la Boschi stessa nel video di presentazione dice: il meglio deve ancora venire.

Ora noi non sappiamo cosa intenda, se il meglio politico o un nuovo servizio fotografico molto più osé.

Così non si potrà più dire che la politica fa cacare ma almeno le pippe le fa fare.

 

 

 

 

Luciano Petrai
Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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