Oh bimbi, oggi si festeggia la lingua della mamma: ACB mette insieme parole di mezzo mondo
Oggi, 21 febbraio, un è mica un giorno qualunque. È la Giornata Internazionale della Lingua Madre, quella che l’UNESCO ha istituito nel ’99 per ricordare gli studenti dell’Università di Dacca che nel 1952 ci rimisero la vita per difendere il diritto di parlare la propria lingua. Capito? La lingua che t’hanno insegnato in casa, quella che ti viene di pancia, la “lingua del cuore”.
E ad Arezzo, mica si sta a guardare. L’ACB Social Inclusion da anni celebra questa giornata e anche stavolta s’è rimboccata le maniche. Niente discorsoni e basta: si va nelle scuole e si lavora coi ragazzi.
Come spiega Elisa Faleppi, psicologa e referente delle attività educative, quest’anno il focus è sui circa cinquanta ragazzi delle medie che frequentano il doposcuola ACB e sui novanta bambini delle primarie di Arezzo che seguono i corsi di italiano L2 con la docente Arianna D’Angelo. Insomma, un bel via vai di bimbi e ragazzini con storie e lingue diverse.
Dal 23 al 27 febbraio si parte con laboratori ludico-didattici tra la sede ACB di via Eritrea e le primarie Pescaiola (IC Piero della Francesca), Pio Borri, Gamurrini (IC Cesalpino) e Masaccio (IC IV Novembre). Si gioca, si parla, si racconta. Ma sotto sotto si fa una cosa seria: si riflette su quanto conta la lingua che ti porti dietro da quando sei nato. Perché è quella che ti racconta chi sei, da dove vieni, e ti dà anche la base per impararne altre.
E mica finisce lì. È in cantiere pure una raccolta di storie, fiabe, miti e racconti dei Paesi d’origine dei ragazzi con background migratorio. Tutto in doppia lingua, così si valorizza il bilinguismo e la multiculturalità. Roba concreta, non solo parole.
Grazie al progetto Open Space, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, alla primaria Masaccio son già partiti i laboratori Glob Lab: bambini, genitori, insegnanti e operatori ACB tutti insieme a costruire il primo libro di storie multilingue. Un librino fatto a tante mani e tante lingue.
La pubblicazione è promossa da ACB Social Inclusion insieme all’IC Cesalpino, all’IC IV Novembre e al Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne dell’Università di Siena.
Insomma, qui si fa sul serio: perché ogni lingua è una finestra sul mondo. E chi ne parla più d’una, c’ha più chiavi per aprirlo.

