HomeCronacheSportGli aretini de' Roma: pochi ma rumorosi, ovunque con gli amaranto

Gli aretini de’ Roma: pochi ma rumorosi, ovunque con gli amaranto

Cinque cuori amaranto arrivati dalla città della lupa per sostenere l’Arezzo: pochi ma fedeli, presenti anche a Guidonia nonostante una partita avara di emozioni e di gol.

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Gli aretini de’ Roma: pochi ma rumorosi, ovunque con gli amaranto

Cinque cuori amaranto arrivati dalla città della lupa per sostenere l’Arezzo: pochi ma fedeli, presenti anche a Guidonia nonostante una partita avara di emozioni e di gol.

L’Arezzo ha “raccattato” anche stavolta altri cinque aretini de’ Roma, richiamati dal cuore e dalla fede amaranto fino a Guidonia. Figli di un nativo aretino e il coniuge di una vera esperta tifosa amaranto, tutti da tempo trapiantati nella città della lupa, ma con l’Arezzo cucito addosso. Peccato solo non averli potuti ripagare con i tre punti: quello sì che sarebbe stato il regalo perfetto.

Foto: S.S. Arezzo

La partita, come previsto, è stata dura e complicata. Avversario rapido, ben messo in campo, e un sintetico che – forse – unito alle dimensioni ridotte del terreno, non ci ha certo aiutato. Ma a dirla tutta, quelli che hanno rischiato di più siamo stati noi. Ancora una volta Venturi, con lo stesso arbitro, si è superato parando un rigore, proprio come a Forlì: una garanzia.

Errico e Spavone, tecnici e veloci, hanno imbrigliato ogni nostra velleità. Poca incisività davanti: un solo tiro in porta con Chierico e poi il nulla. Davvero troppo poco. Ravasio e Pattarello sotto tono, qualche svarione di Tito, e il quadro della gara è presto fatto. Una partita che lascia l’amaro in bocca, più per ciò che non si è fatto che per quello che si è subito.

E allora aggrappiamoci a ciò che conta davvero: meno tredici alla fine, sette punti sul Ravenna e dieci sull’Ascoli. La strada è ancora lunga, ma il margine c’è, e va difeso con le unghie e con i denti.

Un abbraccio forte a tutti gli aretini de’ Roma, che non mollano mai.
Forza Arezzo sempre.

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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