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Mercato Arezzo da tifoso, senza filtri

All’Arezzo servono rinforzi subito, senza alibi e senza perdere altro tempo

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Mercato Arezzo da tifoso, senza filtri

All’Arezzo servono rinforzi subito, senza alibi e senza perdere altro tempo

Parlo da tifoso dell’SS Arezzo, con il cuore in mano e gli occhi ben aperti su quello che stiamo vedendo in campo.

Partiamo dalla difesa. I due portieri li teniamo stretti, su quello non si discute. Ma il problema grosso è dietro, soprattutto sugli esterni.
È dalla Serie D che non abbiamo terzini di ruolo:

  • Renzi, ora infortunato, nasce ex mediano.
  • Righetti era un centrale, adattato a fare l’esterno a tutta fascia.
  • De Col, anche lui ai box, fino a ora aveva fatto bene a destra.
    Risultato? Resta solo Tito, che però è a sinistra. E in generale si vede: manca rapidità difensiva, si soffre terribilmente sulle fasce.

In mezzo al campo la situazione non è migliore.
L’unico vero incontrista è Mawuli, ma è macchinoso e lento. Chierico è infortunato e non possiamo pensare che Guccione e Iaccarino possano reggere da soli costruzione e qualità per tutto il girone di ritorno.
Serve un centrocampista vero: tecnico, strutturato, ma soprattutto rapido.
Di Meli si può fare anche a meno, mentre Dezi… chi l’ha visto?

Davanti la situazione non è rassicurante. Dell’Aquila potrebbe partire, e si è visto che contro difese chiuse, senza Tavernelli, Varela incide poco.
Un esterno offensivo va preso, senza se e senza ma.
E poi il 9: il nostro gioco è poco redditizio per la punta, è vero, ma non possiamo nemmeno nasconderci dietro questo. Cianci e Ravasio, con tutto il rispetto, una manciata di gol l’hanno fatta… e non basta.

Se vogliamo davvero puntare in alto, il mercato deve essere chirurgico e deciso:

  •  2 esterni difensivi
  •  1 centrocampista dominante
  •  1 attaccante che sposti gli equilibri

 4 innesti. Non uno di meno.
Ora la palla passa alla società. Noi tifosi abbiamo parlato.

Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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