A luglio scorso L’Ortica aveva già raccontato delle interruzioni, ma nulla è cambiato. Menchetti sottolinea come questa abitudine si ripeta da anni: il forno ha fatto le bizze a maggio 2021, ad inizio 2025 e di nuovo a luglio. E l’Amministrazione? Brancola nel buio come un turista senza Google Maps.
A riportare la questione all’attenzione pubblica ci ha pensato il consigliere comunale Michele Menchetti, che – tra un colpo di tosse e l’altro – ricorda come il forno crematorio di Arezzo sia ormai diventato un servizio a singola corsia. Eh già, perché quando la manutenzione chiama, la salma se ne va… a Cesena. Niente panico, Arezzo: il viaggio è incluso nel prezzo.
Menchetti sottolinea come questa interruzione non sia uno scherzo passeggero: il forno ha già fatto le bizze a maggio 2021, ad inizio 2025 e di nuovo a luglio. Una bella abitudine consolidata, insomma. Ma l’Amministrazione? Niente da fare, brancola nel buio come un turista senza Google Maps.
La soluzione? Una seconda linea o un frigorifero gigante per le salme in attesa. Ma evidentemente l’idea di rendere il servizio affidabile è troppo rivoluzionaria. Così gli aretini si trovano a scegliere tra un addio al caro estinto in città… o una gita fuori porta obbligatoria.
E se pensate che sia solo un problema di cuore e pietà, sbagliate: il forno crematorio è anche una gallina dalle uova d’oro per la Multiservizi. Con sempre più cittadini che scelgono la cremazione, ogni fermo del forno significa meno utili. E guardacaso, nel 2024 i profitti sono crollati dopo anni di stabilità: sarà mica colpa delle salme vaganti tra Arezzo e Cesena?
Ma niente paura: per il 2025 il bilancio previsionale parla di 40.349 euro. Una cifra che, viste tutte le interruzioni, potrebbe sembrare ottimistica… se non fosse che ormai gli aretini si sono abituati al fuoco a singhiozzo.
In fondo, chi ha bisogno di efficienza quando puoi avere… suspense, viaggi extra e la sicurezza di pagare tutto con carta di credito?


Non è solo il crematorio a soffrire , ma tutto il cimitero da tempo interminabile. Le arcate dell’emiciclo chiuse con dei teloni fatti fare dove c’è scritto: “…… a breve inizieranno i lavori di completamento del restauro dell’emiciclo – Arezzo Multiservizi ” in attesa di probabili lavori all’interno forse già da 7/ 8 anni l’abbandono è ovunque .