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La clessidra del tempo

Il gossip di Cesare Fracassi
Un viaggio tra ricordi, affetti perduti e il fluire inesorabile del tempo

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La clessidra del tempo

Il gossip di Cesare Fracassi
Un viaggio tra ricordi, affetti perduti e il fluire inesorabile del tempo

Quando ero bambino toccavo il cielo con le dita. Molte strade della città non erano ancora asfaltate, la neve rimaneva fino a febbraio, e io ero padrone dei miei sogni, pronto ad addentrarmi nella vita.
In un attimo persi il mio nonno, e subito dopo la mia nonna.

Pietro, il nonno, era un “omone” robusto, con due braccia capaci di tenere per le corna un toro inferocito. Pelato come me, aveva due grandi occhi azzurri e chiari. Perito agrario, diplomato alle Cascine di Firenze, era originario di Compiobbi; poi si trasferì a Dorna di Civitella e successivamente a Mugliano, fino alla seconda guerra mondiale.
La nonna Gioconda, invece, aveva lunghi capelli bianchi che raccoglieva in una crocchia minuta. Piccola di statura rispetto al marito, ma arguta e scaltra come una volpe. Li persi presto, pur avendoli vissuti intensamente. Chissà come sono scivolati via… e da quale foro? Una voragine? Un cratere? E quanto lungo è stato quel passaggio!

Da più grande arrivarono il pallone, la scuola, le città, il primo bacio. Ancora galleggiavo in alto, tra sogni e realtà. Tenevo Tommaso per mano: presto mi seguì con gli sci. Sentivo il rumore dei suoi legni sulla neve, dietro di me. I nostri slalom incrociati, le gare. Poi, in un attimo, mi trovai a scendere in un mulinello di eventi, travolto da una folla di persone di ogni colore. La sua mano aveva perso il contatto con la mia, e anche lui scivolò via.

Poi fu un susseguirsi di amici e conoscenti, più giovani e meno giovani. Le pareti sono viscide, ed è inutile tentare di fermarsi. Questa è la clessidra della vita: ognuno di noi, come i granelli di sabbia, è destinato a scendere in basso.
Ma se qualcuno, un giorno, la rigirasse?

Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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