“Sindaco Agnelli e il rebus della coerenza: AFRICANI IN TENDA, ITALIANI IN VILLA (con gas al seguito)”
CASTIGLION FIORENTINO– Pare che il Sindaco Mario Agnelli abbia deciso di alzare ancora di più l’asticella della vergogna con l’ultimo capolavoro social: un “raffinatissimo” meme in cui si paragona la miseria dei migranti africani accampati in tenda in Italia, con la “grandeur coloniale” degli italiani in Africa, belli impomatati e seduti in veranda… ma col gas nervino nel retrobottega.
Eppure il buon Mario – che ormai sui social ci fa più danni della grandine sul Valdarno – ci ha abituati a uscite di “spessore”. Dopo il celebre rebus hard “Tra le tette e nei buchi” (con doppio senso incorporato e probabilmente anche triplo, che ci scappava il ruttino post-cena col prete amico), ora s’è buttato sulla geopolitica storica, con la stessa grazia con cui un cinghiale si butta in piscina.
Chissà se il suo amico Arciprete castiglionese del Benin – quello con cui “frequenta frequentazioni” (cit.) tra cene e “occasioni varie” – gli ha dato la benedizione per postare una simile boiata. E magari gli ha pure fatto da revisore storico, dimenticandosi però quei piccoli dettagli insignificanti: tipo gli 800.000 africani uccisi dagli “ospiti” italiani, con una predilezione per il gas nervino che al confronto i nazisti sembrano boy scout.
Ma si sa, il revisionismo da bar sport va sempre forte quando si tratta di raccattare like dai nostalgici del ventennio. “Loro in villa, noi in tenda”: forse il Sindaco s’è scordato che quelle ville erano costruite sul sangue e sui cadaveri di chi in Africa c’era prima di noi, e che le tende dei migranti di oggi sono il risultato di guerre, carestie e saccheggi a cui noi occidentali – Italia compresa – abbiamo sempre dato un bel contributino.
Mario, un consiglio spassionato: la prossima volta prima di postare, fatti un bel rebus col titolo:
“Ma che cavolo mi frulla nella testa prima di cliccare su condividi?”
Magari te lo risolve il prete tra un brindisi e l’altro.

