Il giovanissimo Cesare, discendente della famiglia valenciana dei Borgia, nacque a Subiaco da Graziani e Gina detta “la Lollo”. Proprio a Subiaco, nel 1465, due monaci allievi di Gutenberg installarono la prima tipografia a caratteri mobili in Italia e vi stamparono il primo libro.
Cesare fu presto chiamato alla corte francese di Luigi XII, dove gli venne trovata una nobile moglie, Charlotte d’Albret. Il sovrano stesso gli concesse un ducato situato alla destra del Rodano, tra la Provenza e la Borgogna: il ducato di Valentinois.
Machiavelli lo definì il “vero Principe”, colui che seppe mantenere il potere grazie alla forza e all’astuzia, e l’unico che avrebbe potuto unificare l’intera penisola italiana.
Durante la sua permanenza in Francia, Cesare incontrò Leonardo da Vinci. Portava con sé il ritratto della Monna Lisa Gherardini, figlia di un artigiano non ladro, bensì inventore di borse in cuoio e paglia intrecciata, divenute presto di moda prima a Milano presso gli Sforza e poi a Parigi. Fu così che nacque l’usanza delle borse tra le donne, acquistate coi soldi dei mariti o degli amanti.
Mentre conversavano del più e del meno, ricordarono un luogo in cui entrambi avevano assaggiato un eccellente piccione fritto. Quel posto, a quanto pare, è raffigurato nello sfondo del ritratto della Monna Lisa, proprio al termine del ponte rappresentato.
La località si trova lungo la Vetus Cassia, nei pressi di Ponte Buriano e Cincelli, dove già all’epoca erano attivi molti forni per la produzione delle celebri terrecotte aretine. Fu in questi luoghi che lo zio Messala esiliò Sulpicia, l’unica poetessa romana giunta fino a noi. All’epoca, il ponte di Pratantico (costruito solo nel 1932) non esisteva ancora. Questo ponte, noto per la sua imponente struttura ad arcate diverse, divenne un esempio di architettura moderna in tutta la penisola.
Leonardo, per aiutare Cesare a ricordare il luogo del famoso piccione fritto, gli disegnò “a volo d’uccello” tutta la zona di Arezzo e la Valdichiana.
Alcuni sostengono, ironicamente, che fu proprio quel piatto a ispirare entrambi: Cesare nella strategia e nell’ambizione politica, Leonardo nell’arte, nella scienza e nell’innovazione.

Subiaco paese che ha dato i natali anche a Francesco Graziani e a Gina Lollobrigida…