La Giostra del Saracino di Arezzo si conferma non solo un evento di grande impatto culturale e turistico, ma anche un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale. Grazie alla recente legge sulle manifestazioni di rievocazione storica, pubblicata lo scorso ottobre, queste tradizioni vengono formalmente tutelate come parte integrante del patrimonio culturale italiano.
Dal 2017, il Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica, istituito dal Ministero della Cultura, finanzia ogni anno progetti dedicati alla valorizzazione delle tradizioni locali. La Giostra del Saracino, con la costante partecipazione al bando, ha ottenuto per il 2024 un finanziamento di 29.826,73 euro, destinato a proseguire iniziative come la digitalizzazione degli archivi storici e la valorizzazione dei costumi giostreschi, tra cui i preziosi abiti storici di Caramba.
Non finisce qui: a giugno 2023, la Giostra aveva già beneficiato di 80mila euro dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo, riconoscendo il valore turistico e culturale della manifestazione.
Il 2025 segnerà un ulteriore traguardo: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’emissione di un francobollo ordinario dedicato alla Giostra del Saracino, inserendola nella serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”. L’emissione, prevista per il 20 maggio 2025, celebrerà la Giostra accanto ad altre storiche rievocazioni come il Palio di Siena e la Quintana di Ascoli.
Un doppio riconoscimento che sottolinea il ruolo centrale di Arezzo nella promozione e tutela delle tradizioni italiane, dimostrando che il passato può essere una solida base per costruire il futuro.
“A cader va chi troppo in alto sale.”