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Un viaggio tra storia, architettura e arte: la Rocca di Calascio e la Badia di Montecassino

Il gossip di Cesare Fracassi
Dalla maestosa Rocca di Calascio, scenario di film epici, alla storica Badia di Montecassino, un viaggio tra le meraviglie architettoniche, artistiche e culturali d’Italia

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Un viaggio tra storia, architettura e arte: la Rocca di Calascio e la Badia di Montecassino

Il gossip di Cesare Fracassi
Dalla maestosa Rocca di Calascio, scenario di film epici, alla storica Badia di Montecassino, un viaggio tra le meraviglie architettoniche, artistiche e culturali d’Italia

Una Rocca da Film
Fornita di un ponte levatoio, la Rocca di Calascio era irraggiungibile in inverno, situata a oltre 1400 metri sulla dorsale appenninica. Costruita intorno all’anno 1000, e procedendo a ritroso nel tempo fino ai giorni nostri, è stata restaurata recentemente, alla fine del 1900. Fu acquistata dalla famiglia dei Medici, insieme al borgo fortificato sottostante di Santo Stefano, per 106.000 ducati nel 1579. In precedenza, nel XV secolo, la rocca era stata ceduta ad Antonio Todeschini Piccolomini dagli eredi del Barone di Carapelle, Leonello Acclozamora.

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Curiosamente, Carapelle è un comune distante dalla Rocca, situato in provincia di Foggia, mentre questa si trova vicino a Ovidoli, in provincia dell’Aquila, anzi, sul versante orientale in direzione di Pescara. Ai tempi della sua costruzione, si trovava lungo il percorso della transumanza e fu edificata per controllare le greggi e le mandrie che d’estate si spostavano dalla Puglia alle montagne.

Latte e formaggio della zona sono tuttora apprezzati, e la Rocca è stata utilizzata diverse volte come location cinematografica. La struttura è caratterizzata da quattro torri cilindriche e una torre centrale a parallelepipedo, rendendola uno scenario perfetto per film storici.

Foto da Facebook

Dall’Abbazia dell’Ordine di Montecassino a Guido d’Arezzo e il Teatro Petrarca
“La Badia”, ovvero la Chiesa di Santa Flora e Lucilla, non va confusa con quella ricostruita sul Poggio, che domina Arezzo sopra la Bagnaia, zona in cui, in epoca romana, esistevano antichi bagni termali. La Badia era in passato dei frati dell’Ordine di Montecassino e al suo interno si trova uno dei più bei dipinti di Giorgio Vasari: “La Corte di Assuero”. Mi chiedo, a proposito, che anno fosse il 2024 per Giorgio, nato nel 1511 da umili mercanti di tessuti… Forse a tredici anni aveva già fatto la Prima Comunione? Ma torniamo al nostro racconto.

Oltre al quadro di Vasari, nella Badia un monaco dipinse una cupola in prospettiva, un’opera di interesse per i turisti, ma pur sempre un semplice esercizio di calcolo matematico. Guardando l’organo della chiesa, mi viene in mente Guido d’Arezzo. Fino all’XI secolo, la scrittura musicale era riservata ai canti sacri, e imparare a cantare era un’impresa complessa, richiedendo anni di studio. Nel 1030, dopo aver studiato canto al Pionta e ritiratosi nel convento dei Benedettini a Ravenna, Guido concepì un nuovo e semplice metodo per scrivere le note, che influenzò tutta la musica successiva, da Rossini a Mozart.

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Purtroppo, i suoi confratelli non lo capirono e lo consideravano addirittura antireligioso. Guido fu costretto a lasciare il convento e vagare per diffondere il suo metodo, che alla fine venne adottato prima in Italia e poi in tutto il mondo. Oggi, a lui è dedicata ogni anno la rassegna “Polifonico” presso il Teatro Petrarca, una competizione per cori. Il Teatro fu voluto dalla borghesia aretina, che non aveva ancora un proprio teatro, mentre la nobiltà già disponeva di un casinò al Palazzo Comunale e un teatro nel Palazzo della Fraternita. La borghesia chiese il terreno ai frati di San Francesco, ma questi non vollero venderlo; al contrario, i frati di Montecassino accettarono. Curiosamente, esiste un passaggio sotterraneo che collega l’Accademia dei Costanti al Teatro Petrarca.

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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