Un consiglio comunale pieno di buche

Anche oggi il consiglio comunale ha alimentato nell’opposizione una certa insofferenza.

Donella Mattesini sta incalzando questa giunta che sembra restia a qualsiasi dibattito.

L’interrogazione presentata sull’emergenza sfratti avrà solo una rispostina scritta senza farla passare dal dibattito consiliare, così come molte altre.

E quando c’è la risposta è veramente patetica.

L’interrogazione di Alessandro Caneschi Luciano Ralli Ghenga Donati e Francesco Romizi sulla mancanza del gonfalone del comune di Arezzo alle celebrazioni del 25 aprile ha avuto come risposta dal sindaco: colpa del Prefetto!

Ma del resto il dibattito politico sfuma in una città che non si muove e che pensa di trovare soluzioni di distrazioni di massa nominando “il rappresentante del bello”!

Ma per favore, prima nominate il rappresentante per le buche nelle strade che stanno diventando crateri, smettetela di pensare a fondazioni sul sociale e gestite in prima persona le emergenze economiche della popolazione.

Parlateci della situazione del bilancio e come sono state utilizzate le risorse non spese destinate alle manifestazioni che non si sono tenute da due anni per il covid.

Una città “in sonno” (questa la capiscono in pochi) che ha bisogno di risvegliarsi per non cadere tutta in una grande “buca”.

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

3 COMMENTI

  1. Eh già, un comune molto attento al desaaaaign, festaiolo, cerimonioso e autoreferenziale con uno strano concetto delle priorità per una buona amministrazione.
    Ma la “distrazione di massa” ha un costo che pagano tutti, anche quelli con l’acqua in casa ogni volta che piove, l’opposizione se ci fosse dovrebbe bombardarli tutti i giorni e chiedere conto di bilanci e fondazioni.
    Dai che sabato torna la fiera, insieme al mercato, al mercatale ecc., tutto bello se non ci fossero ancora contagi e varianti in circolazione, qualcuno si sta prendendo una grossa responsabilità.

  2. La dolcissima immagine che correda questo articolo fa capire molto e più di tante parole
    l’amarissima condizione di tante strade del centro storico. E anche questo mio commento
    si chiude qui.

  3. Ci sono due modi per tenerci in silenzio. Il primo è uno stizzito taci che non sai di che parli, che non usano più perchè abusato in passato e non gli ha portato bene, il secondo è non dare fiato e spago alle critiche, altrimenti diventano folate di vento inarrestabili. Questa città con il silenzio , lo dico da anni è ferma, immobile, sciatta, trasandata e tutti tacciono, cittadini e opposizione. Belli i tempi passati quando Fanfani e altri venivano ripresi un giorno si e l’altro pure se una foglia era fuori posto. Ogni tanto qualcuno della maggioranza ci onora di qualche discorsetto fuori dai problemi reali e tutto si aggiusta e si dimentica , ma siccome ciò che dicono non c’entra niente con i problemi reali, la quiete prosegue. Dopo la quiete, verrà la tempesta? Dipende da noi.

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