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A Badia al Pino pronti i pomodori per Renzi: ma col cavolo che questa volta atterra con l’elicottero

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A Badia al Pino pronti i pomodori per Renzi: ma col cavolo che questa volta atterra con l’elicottero

Chi ha bisogno di pomodori in questi giorni, si affretti.
Nei supermercati cominciano a scarseggiare le scorte: pare che la colpa sia della gente di Badia al Pino che di pomodori ne ha comprati a quintali.

Ora sta con le orecchie tese perché con questo tempo da codice arancione spera di sentire da un momento all’altro le eliche dell’elicottero di Renzi costretto un’altra volta ad atterrare e chiedere un passaggio per fare in tempo a vedere la Fiorentina contro l’Empoli. Sperare, coi prezzi dei pomodori fuori stagione, non costa neanche poco.

elicottero_renziMa del resto che altra speranza c’è di rivedere nei dintorni di Arezzo l’uomo che un anno fa, invece di andare a vedere la Fiorentina, di domenica firmò il decreto “salvabanche” lasciando in mutande i soci e gli obbligazionisti di BancaEtruria?
E ora quando si farà più rivedere da queste parti , lui e la ministra figlia del Boschi di Laterina?
Col cavolo che domani si riferma con l’elicottero a Badia al Pino.
Ma un giorno o l’altro potrebbe sempre capitare una tromba d’aria.
E i pomodori potrebbero sempre far comodo: più tempo passa e più sono adatti.

Campano a martello
Campano a martello
Niente paura: il campano di Palazzo Cavallo ha suonato a martello una volta sola, e per sbaglio. Successe il 16 luglio 1944 quando per festeggiare la liberazione di Arezzo, chi salì sulla torre, era troppo felice per pensare ai significati dei rintocchi. Bastava che il campano tornasse a suonare. Anche ora il campano vuol suonare come quel giorno di festa: agli aretini di allora bastò che suonasse, non importa se a martello, per sentirsi finalmente liberi. Perché non dovrebbe bastare anche agli aretini di oggi che suoni a martello anche per sbaglio, purchè risvegli la città dal sonno e festeggi una nuova conquista di libertà?

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