Avvertenze per extracomunitari!

-Attenzione! Qui siamo pieni di anziani che passano avanti nelle code!

-Attenti! Quando vi guardano male solo raramente dipende dallo strabismo!

-Quando pestate la cacca di un cane, nove su dieci è dell’animale di un bianco stronzo

-Se vi chiedono continuamente i documenti è solo per rompervi i coglioni

-Se berrete una bottiglia di birra in pubblico verrete indicati come ubriachi abituali

-Se verrete scoperti in giro di notte sarete portati in guardina come possibili spacciatori

-Se non siete americani o svizzeri (extracomunitari anche loro, ma spesso bianchissimi) evitate di entrare in un bar frequentato da italiani, pena sentirvi addosso gli sguardi diffidenti di tutti i clienti.

-Se entrando da Foot Locker per un paio di scarpette da 60 euro incontrerete dei commessi che cercheranno di vendervi solette aggiuntive da 24 euro e un cleaner da 8 non dovrete stupirvi, perché è il nostro modo di fregare i clienti col sorriso.

-Se passando in piazza San Iacopo vedrete un gruppo di vecchietti seduti ai tavoli di un bar, non avvicinateli, nove su dieci sono dei razzisti della peggior specie.

-Fate molta pipì a casa, perché se chiederete di utilizzare il bagno di un bar vi diranno che è guasto, o che proprio non c’è…

-Evitate di essere maleducati, è un comportamento riservato agli aretini.

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

LASCIA UNA RISPOSTA