HomeSatira civicaComune di Arezzo, il grande mutismo: Menchetti parla, Palazzo tace (e russa)

Comune di Arezzo, il grande mutismo: Menchetti parla, Palazzo tace (e russa)

Interrogazioni, atti e proposte dimenticate nei cassetti: il consigliere parla, l’amministrazione risponde con il silenzio

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Comune di Arezzo, il grande mutismo: Menchetti parla, Palazzo tace (e russa)

Interrogazioni, atti e proposte dimenticate nei cassetti: il consigliere parla, l’amministrazione risponde con il silenzio

Al Comune di Arezzo il silenzio non è più d’oro: è diventato istituzionale. Altro che sala consiliare, qui sembra d’esser finiti in una biblioteca tibetana durante il voto di clausura. A rompere l’incantesimo ci prova il consigliere comunale Michele Menchetti, che però parla da solo. Dall’altra parte, Comune di Arezzo ascolta… ma solo col pensiero.

Interrogazioni depositate e mai risposte. Richieste di accesso agli atti rimaste lì, a stagionare come il vino cattivo. Persino una proposta di delibera consiliare finita, pare, nel fondo di un cassetto: non quello delle buone idee, ma quello dove finiscono le cose che “poi si vedrà”. E il “poi”, a quanto pare, è un concetto molto elastico: due anni, per esempio.

L’elenco delle domande senza eco è lungo quanto una potatura fatta male. Si va dagli abbattimenti e dalle nuove piantumazioni degli alberi comunali (che forse rispondono più loro del Comune), allo stato di abbandono degli immobili pubblici, passando per il parco dell’anfiteatro, il destino dell’archivio comunale in cerca di casa, le buche di via Generale Da Bormida, un’ex pizzeria a San Zeno, piazza Saione, la Fondazione Guido d’Arezzo e perfino i ricorsi dei dipendenti comunali. Insomma, manca solo la domanda sul Santo Graal e il quadro è completo.

E allora Menchetti chiede: perché l’amministrazione non batte un colpo? Perché questo silenzio “assordante”? È mancanza di rispetto verso un consigliere comunale che fa il suo mestiere? È distrazione cronica? Superficialità? O, più semplicemente, il contenuto di certe domande dà noia come una sveglia alle sette del mattino?

Nel frattempo, da sindaco e giunta tutto tace. Ma tace forte. Così forte che si sente fino in fondo all’aula. E mentre le domande si accumulano, ad Arezzo si rischia di inaugurare una nuova tradizione: il Consiglio comunale per corrispondenza… senza risposta.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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