Altro che cicogna: stamani ad Arezzo la creatura ha deciso di nascere col lampeggiante acceso e la sirena a tutta, manco fosse in pole position al Mugello.
Erano le 10 e mezzo, più o meno l’ora del caffè, quando un’ambulanza della Croce Rossa s’è trovata con una missione mica da ridere: signora incinta, travaglio avanzato e bambina con una gran fretta di vedere il mondo.
A bordo Federico e Francesco, che invece di farsi prendere dal panico hanno fatto quello che fanno sempre: testa fina, mani ferme e via andare. In collegamento col 118, rotta dritta verso l’ospedale, ma la piccola aveva già deciso che il parto un si rimanda, nemmeno col traffico.
Arrivati in camera calda, mentre Francesco manovrava la barella come se fosse una Ferrari in retromarcia, Federico s’è trovato davanti la scena madre: la testa della bimba era già lì che sbirciava, come a dire “Oh, s’è fatto tardi, io esco”.
E così, senza tante storie ma con tanta bravura, il parto è stato fatto lì, nella stanza rossa
(shock room), tra un “tranquilli” e un “ci siamo”.
Risultato? Bimba di 3,1 kg, nata sana, alle 11.15, mamma felice e soccorritori che oggi, invece del solito intervento, si sono portati a casa una nascita.
Morale della favola: ad Arezzo un si salvano solo vite, a volte si consegnano direttamente al mondo.
Auguri ai genitori e benvenuta alla piccola, che ha già dimostrato di avere carattere: quando c’è da nascere, un si aspetta nessuno.








