Con tono ironico e graffiante in perfetto stile urticante, il testo prende per i fondelli la “tradizione” dei botti di Capodanno, descritti come un inutile rogo di soldi buono solo a fare rumore, puzza e danni. Tra sarcasmo e rabbia, vengono messi in evidenza gli effetti devastanti su animali domestici e selvatici, sull’ambiente e sulla qualità dell’aria, smontando l’idea del botto come divertimento. Il messaggio finale è semplice e diretto: festeggiare sì, ma con il cervello acceso, magari trasformando i soldi dei petardi in qualcosa di utile, come una donazione, invece che in fumo e scemenza.
O via, risiamo alle solite. Arriva l’ultima notte dell’anno e, insieme allo spumante caldo e ai cappellini di cartone, rispuntano i fenomeni dei botti: quelli che pigliano cento, duecento euro e li fanno BUM! in tre secondi netti.
Un affarone eh: bruciare i soldi, rompere le palle a tutto il quartiere e lasciare in regalo fumo, puzza di zolfo e bestemmie. Se invece del botto buttassi quei soldi in una donazione, almeno qualcosa rimane… invece no: puff, spariti, come il cervello di chi li compra.
Intanto, puntuale come l’imbecille con la miccia accesa, arriva pure l’appello del WWF: “Oh citti, niente botti di Capodanno”. E c’hanno pure ragione. Molti Comuni li vietano, fanno le ordinanze belle stampate… poi però c’è sempre il solito genio che pensa: “Sì, ma io so’ io” e via a far saltare mezzo isolato.
Per gli animali è una tragedia mica una festa.
Cani e gatti che tremano come motorini d’inverno, scappano, si infilano sotto i letti, dietro i cessi, dentro l’armadio. Gli animali selvatici partono nel buio come razzi, si perdono, sbattono da tutte le parti e spesso ci rimettono la pelle. Divertimento per lo scemo col botto, funerale per chi non ha scelto nulla.
E poi il verde, poveraccio. Alberi bruciacchiati, siepi arrostite, aiuole rovinate da tutta ‘sta roba chimica che ricade per terra. Un bel profumino di polveri sottili, metalli pesanti e porcherie varie, così oltre al botto ci s’ha pure l’aria da respirare da discarica.
Oh, ma è tradizione, eh!
Tradizione di feriti, dita saltate, finestre spaccate e ambulanze che fanno su e giù mentre il fenomeno dice: “Oh, che botto!”
Il WWF dice: cambiamo musica. Meno esplosioni e più cervello. Luci, spettacoli silenziosi, festa senza far venire un infarto a cani, gatti, uccelli e anche ai cristiani normali che vorrebbero arrivare vivi all’anno nuovo.
La scienza poi un la manda a dire: gli animali con ‘sti botti vanno in tilt. Uccelli che sballano i cicli, oche che battono il cuore come se avessero corso la maratona di New York, migrazioni rovinate, accoppiamenti a puttane. Tutto perché qualcuno deve fare BUM per sentirsi importante.
E cani e gatti? Peggio ancora. Per loro quello che te chiami botto è un’esplosione nucleare. Ore e ore di stress, paura, tentativi di fuga. Normale: sentono dieci volte meglio di te, e te manco senti quando ti chiamano scemo.
Negli allevamenti poi è il capolavoro: mucche, cavalli, conigli traumatizzati, aborti, animali che ci restano secchi. Ogni anno una strage silenziosa, mentre il pischello col petardo si sente un eroe.
Il messaggio è semplice, anche per chi c’ha il cervello in ferie:
festeggiare sì, fare casino inutile no.
Un Capodanno più silenzioso sarebbe un regalo per tutti.
E se proprio hai dei soldi da buttare… donali: almeno non puzzano di bruciato e non rompono le palle a nessuno.



Premesso che sarei totalmente in accordo nel fare il capodanno senza botti, mi fanno ridere i comuni che li vietano. Mi spiego, escono dopo Natale con la notizia “emanata dal comune ordinanza di divieto dei botti di capodanno nel centro storico”. Bene plausi a destra centro e sinistra animalisti contenti ecc ecc. Si ma la fregatura nessuno la nota? Un divieto presuppone una sanzione, altrimenti che divieto è? Avete mai visto un vigile, un poliziotto, un Carabiniere ad Arezzo multare qualcuno perche ha fatto esplodere un raudo in centro storico? Io no! E smentitemi ma anche nello storico dei verbali della municipale non credo ci sia mai una multa per l’esplosione di un petardo a fine anno. Tutti (municipale polizia carabinieri) li in prima fila a guardare (ops controllare) senza fare nulla! E allora che li hanno vietati a fare? Caro Sindaco cari Assessori, così vi sentite l’anima buona e dite “io il mio l’ho fatto” poi se gli altri sono incivili non è colpa mia. Domani sera sarò in piazza della Libertà ovviamente senza botti e vorrò vedere quanti “pinguini” saranno li a fare le multe. Vergognatevi
5 gennaio 2026, sapete dirmi quante multe han fatto la nostra Polizia Municipale in occasione del capodanno, visto che mi è sembrato che i “botti” ci siano stati ..e anche sul sagrato del Duomo di Arezzo (mi sembra che il Duomo ricada in Centro Storico). E non ditemi che non c’era una pattuglia li nella zona…
Suvvia smettiamola con questi FALSI moralismi