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Arezzo, tragedia all’asilo di Soci: bimbo di due anni muore durante il gioco

Il piccolo si sarebbe impigliato con il giubbotto a un albero nel cortile dell’asilo nido di Soci, nel comune di Bibbiena. Inutili i soccorsi: la comunità è sotto choc

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Arezzo, tragedia all’asilo di Soci: bimbo di due anni muore durante il gioco

Il piccolo si sarebbe impigliato con il giubbotto a un albero nel cortile dell’asilo nido di Soci, nel comune di Bibbiena. Inutili i soccorsi: la comunità è sotto choc

Dramma in un asilo nido a Soci, frazione del comune di Bibbiena. Questa mattina poco dopo le 11, 30 un bambino di appena due anni è morto soffocato questa mattina mentre stava giocando all’aperto nel cortile della struttura.

Secondo una prima ricostruzione, il piccolo si sarebbe impigliato con il giubbotto a un ramo di un albero durante un momento di gioco. Il personale si è accorto immediatamente di quanto accaduto e ha dato subito l’allarme.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e l’elisoccorso Pegaso, ma ogni tentativo di rianimazione è stato purtroppo inutile.

I carabinieri hanno transennato l’area per consentire i rilievi e stanno conducendo le indagini per chiarire l’esatta dinamica della tragedia.
La Procura ha aperto un fascicolo per chiarire le responsabilità.
La struttura scolastica è comunale, si tratta dell’asilo nido “Ambarabà Ciccì Coccò” di via della Rena. A gestirlo, per conto del Comune di Bibbiena, è la cooperativa Koiné di Arezzo,

L’asilo nido “Ambarabà Ciccì Coccò” di via della Rena è gestitoper conto del Comune di Bibbiena, dalla cooperativa Koiné di Arezzo.

La comunità di Soci e tutto il Casentino sono sconvolti per l’accaduto. Profondo il cordoglio anche da parte del personale scolastico e delle famiglie, che si stringono attorno ai genitori del piccolo.

Il dolore di Koinè e la vicinanza alla famiglia

In una nota, la cooperativa Koinè, che gestisce l’asilo nido, ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia del bambino:

«La perdita di un figlio non è uno dei tanti dolori che la vita può riservare: è il dolore assoluto, privo di consolazione e di rimedio. Non abbiamo parole che possano lenire la sofferenza dei genitori e dei familiari del bambino che stamani ha perso la vita».

«La nostra vicinanza – prosegue la nota – nasce dal senso del nostro lavoro e della nostra missione: accogliamo i bambini quando sono piccolissimi, li aiutiamo a crescere, siamo accanto alle famiglie perché questo si realizzi nel modo migliore. Per noi i bambini sono il sorriso, la gioia di vivere, il futuro di tutti».

«Le nostre operatrici, colpite e sconvolte, si sono messe a disposizione degli inquirenti per fornire ogni elemento utile a capire cosa sia accaduto. Adesso possiamo solo dire che i genitori e la famiglia sono nei nostri cuori».

Redazione
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