Arezzo — Eh sì, pare che in Comune abbiano finalmente scoperto come far volare… le passerelle!
Dopo anni di ponti che cascano, sottopassi che si allagano e progetti fatti col righello delle elementari, arriva l’ultima perla della Giunta Ghinelli: la passerella ciclo-pedonale del Bagnoro… costruita dove non c’è più il fiume!
Passerella_Bagnoro I Consiglieri PD Donati e Caneschi
, allibiti, raccontano la barzelletta (vera): il Comune aveva in mano 50 mila euro gentilmente offerti dalla Regione per collegare due zone tagliate in due dal cantiere del ponte. Ma — colpo di genio! — gli ingegneri del Palazzo hanno tirato su il progetto senza guardare quello del Genio Civile, che nel frattempo ha deciso di spostare il letto del Vingone di sette metri.
Risultato? La passerella finisce nel vuoto. Un monumento all’incompetenza, una specie di trampolino per l’ignoto.
E pensare che basterebbe un sopralluogo, un foglio A4, e un po’ di buon senso. Ma qui si preferisce andare a braccio: tanto paga Pantalone, cioè noi.
Dieci anni di Ghinelli, dieci anni di “miracoli” urbanistici: da via Fiorentina alle pozzanghere del Baldaccio, fino all’ultima trovata volante.
Ora i Consiglieri PD chiedono di fare almeno un ponte carrabile, per rimettere le cose a posto.
Ma a giudicare da come va, ci toccherà prima spostare la giunta di qualche metro… più in là del buon senso.

