Coinvolti anche CAS di Foiano della Chiana: accuse di frode, concussione e truffa aggravata
Cinque persone sono finite oggi sotto misura cautelare e beni per oltre 720mila euro sono stati sequestrati alla Cooperativa Sociale Desy di Castel San Giorgio (SA), accusata di gravi irregolarità nella gestione dei centri di accoglienza per richiedenti asilo, tra cui anche uno situato a Foiano della Chiana (Arezzo).
L’indagine, condotta dai Carabinieri del NAS di Firenze e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia, ha fatto emergere un sistema di frode nelle forniture, truffe aggravate ai danni dello Stato, falsi ideologici e perfino episodi di concussione ai danni dei migranti ospitati nei CAS.
Secondo gli investigatori, i gestori della Desy avrebbero dichiarato servizi mai resi – dal vitto all’assistenza sanitaria, fino alle lezioni di lingua e al pocket money – arrivando perfino a minacciare i richiedenti asilo per costringerli a firmare registri falsi che attestavano attività inesistenti.
Il sistema fraudolento, replicato in più province italiane (tra cui Salerno, Avellino, Pavia e Arezzo), avrebbe consentito alla cooperativa di incassare oltre 1,2 milioni di euro tra il 2022 e il 2024, anche grazie alla presentazione di fatture duplicate a diverse Prefetture.
Il GIP di Pistoia ha disposto il sequestro dei conti della società, ritenuti profitto illecito dei reati contestati.


