Si stanno cercando materie sostitutive per il Diritto Internazionale. Dopo aver assistito all’evaporazione della disciplina, in ambito didattico ed applicativo, le tante Facoltà che, un tempo, facevano vanto di uno studio attento del Diritto e, in particolar modo, di quello ad indirizzo Internazionale, hanno indetto un concorso di idee per la sostituzione delle materie di studio, principali e correlate.
“Stiamo cercando in primo luogo di salvare i posti di lavoro” dichiarano in coro i Magnifici Rettori delle Facoltà che presiedono le cattedre attive in Italia, tra le 20 e 30 in una stima approssimativa. I docenti, dopo specifici corsi di formazione, saranno infatti ricollocati quando non immessi nel percorso della carriera pensionistica.
Accedere al concorso è facile e intuitivo e possono partecipare tutti gli iscritti alla disciplina, insieme alle prossime matricole, attraverso un qr-code dedicato affisso nelle rispettive segreterie di Facoltà.
“Crediamo che chi ha già intrapreso lo studio del Diritto Internazionale, ma anche chi avrebbe voluto iniziare dal prossimo anno accademico il lungo cammino del diritto dei popoli, abbia il diritto – può sembrare un gioco di parole ma non lo è – di dire la propria opinione ed esprimere così le proprie idee sul suo futuro e sul futuro del dialogo e delle relazioni delle comunità mondiali”, queste le ultime parole dei Magnifici Rettori mentre il concorso è in pieno svolgimento.
Indiscrezioni lasciando intendere, quali possibili materie sostitutive: al primo posto “Diritto di Guerra”, inseguendo le nuove mozioni nate dalla giurisprudenza internazionale; al secondo “Il Diritto secondo l’Intelligenza Artificiale”, abbandonando il principio che gli esseri umani siano capaci, con il solo aiuto della propria intelligenza, di dar forma e coerenza a qualsiasi tipo di Diritto; in terza posizione, ma in crescita costante, “Il Gioco delle Bocce con i Droni”, rivalutando così un antico gioco, inserito in un contesto contemporaneo, con tutto il diritto di impiegare il proprio tempo in attività socialmente utili e psicologicamente costruttive.
Indiscrezioni lasciano intendere che “Il Gioco delle Bocce con i Droni” sia al momento la scelta preferita anche tra i docenti in fase di ricollocamento. “Crediamo che sia una proposta interessante. Permetterebbe agli atenei una crescita importante di iscritti. Voci di corridoio fanno sapere che ci sarebbero fin da quest’anno accademico non pochi adulti e, soprattutto, rappresentanti della terza età desiderosi di immatricolarsi per iniziare lo studio della disciplina. Una scommessa vincente, senza dubbio!”.
L’idea può sembrare peregrina ma, in fondo, ha una sua pertinenza: chi non vorrebbe risolvere i presenti e futuri conflitti internazionali con le leggi certe di una partita a bocce con i droni?

